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La verifica politica alla Provincia/ PDL Mazzone: “C’è un disagio che va chiarito”

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Getta acqua sul fuoco il segretario del Pdl, Gabriele Mazzone, dopo i venti di crisi che si sono respirati alla Provincia in seguito al Consiglio provinciale salvato da un consigliere socialista che ha soccorso la maggioranza di centrodestra. «Forzando un pò i toni della polemica, alcune forze politiche dell’opposizione parlano di uno stato di crisi del centro-destra all’Amministrazione Provinciale. Certamente, nessuno intende nascondere le difficoltà che attualmente caratterizzano la maggioranza a Palazzo Dogana in seguito alla scelta dell’UDC di un’alleanza con la sinistra al Comune di Foggia, un’alleanza da noi ritenuta innaturale, datala comunanza di ideali, di valori e di una identica posizione sui problemi legati alla gestione della cosa pubblica sui temi sensibili della famiglia e della bioetica, ed una identica sensibilità sui problemi che attengono alla difesa della vita, posizioni e sensibilità che l’UDC condivide con noi», spiega Mazzone che aggiunge: «Non è facile sciogliere un nodo di così delicate conseguenze politiche, perché da una parte c’è l’esigenza del rispetto di una coerenza politica disattesa dalle scelte dell’UDC, dall’altra c’è il dovere di non far venire meno un’esperienza politica-amministrativa legittimata da un largo consenso popolare, allo scopo di corrispondere alle attese della comunità provinciale, in un momento di crisi socio-economica che non giustificherebbe un vuoto di presenza politica e un’assenza di capacità decisionali. Questo è l’interrogativo che sta alla base della verifica politica, ancora in atto.» Ad avviso del segretario provinciale del Pd siamo di fronte ad «una questione di grande rilevanza politica. che evidentemente è estranea alle preoccupazioni dell’opposizione impegnata a cogliere qualsiasi occasione per decretare il fallimento di un’esperienza di governo.»
«Per il PDL, dunque, esiste un problema di coerenza politica, che non può non tenere conto del fatto che il successo del centro-destra alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale è stato determinato da una proposizione politico-programmatica di quei partiti che tradizionalmente si richiamano ai valori del solidarismo e umanesimo cristiano, dei liberal-socialisti e della destra democratica di stampo europeo. Non è, quindi, un problema di numeri che, in ogni caso sarebbero in grado di garantire la prosecuzione dell’esperienza dell’attuale maggioranza, cioè una maggioranza purchessia che non interessa al PDL. Un’esperienza che può proseguire a condizione che siano chiarite al più presto le motivazioni che stanno alla base dello stato di disagio di alcuni consiglieri della maggioranza», rimarca ancora Mazzone che si sofferma anche sui riflessi con la questione regionale: «Indubbiamente, la verifica politica alla Provincia non può non essere condizionata dagli sviluppi che avranno le vicende regionali, con particolare riferimento al delicato problema delle alleanze per l’elezione del Presidente e il rinnovo del Consiglio Regionale. Non credo che esista un uomo politico, salvo che non voglia fare demagogia, che non avverta una tale interdipendenza. Una vicenda a conclusione della quale potrebbe imporsi all’attenzione del PDL la riconsiderazione delle alleanze negli enti locali.»
«Per quanto riguarda, poi, i lavori dell’ultimo Consiglio Provinciale, alcune assenze erano meramente casuali non legate a motivazioni di carattere politico. L’opposizione e in particolare i consiglieri del PD, pur comprendendo il ruolo proprio di un’opposizione, hanno perso una buona occasione per dimostrare che gli interessi generali della comunità provinciale sono ritenuti più importanti degli interessi politici di parte. Ed è bene sottolineare che l’attuale maggioranza non è ricorsa alla pratica della seconda convocazione, una pratica abbondantemente utilizzata da altre esperienze politiche», dice ancora Mazzone che si riferisce alla precedente amministrazione di centrosinistra al Comune di Foggia. «Intanto il buon lavoro svolto dall’attuale maggioranza a Palazzo Dogana è dimostrato dai numerosi interventi nei campi della trasparenza e del rigore morale, dell’economia, della gestione del personale, dell’agricoltura, del turismo, dei lavori pubblici, della scuola e della cultura, dell’ambiente, della formazione professionale, dell’assistenza e del sociale, il tutto nel rispetto del piano di stabilità che ha fatto della Provincia di Foggia uno degli Enti più virtuosi della Puglia. Per questo sento il bisogno di riconfermare la fiducia, la stima e l’amicizia nei riguardi del Presidente Antonio Pepe, per la conduzione avveduta ed equilibrata della cosa pubblica. In definitiva, noi avvertiamo profondamente il dovere, prima di porre eventualmente fine all’attuale esperienza di governo alla Provincia di Foggia, di esperire tutti i tentativi, con pazienza e umiltà, per ricomporre una maggioranza che potrebbe essere anche eventualmente allargata ad altri protagonisti della scena politica. Ma questi sono problemi la cui soluzione è demandata alla valutazione degli organi di Partito>>, conclude il segretario Mazzone.


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