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Alberghi: i nomi di chi alloggia sono sul web

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Contrarie le associazioni.

 

“Siamo contrari alla proposta del governo che stabilisce di comunicare i dati degli alloggiati in maniera esclusivamente telematica entro 12 ore dall’arrivo nella struttura ricettiva”. Lo dichiara Daniele De Gennaro, presidente Federalberghi Puglia. Infatti, secondo le ultime modalità disposte dal ministero dell’Interno, a decorrere dal 1° gennaio 2011, non sarà più possibile la notifica attraverso consegna manuale delle schede di polizia.

“Tutto questo – aggiunge De Gennaro – imporrebbe a tutte le strutture ricettive, anche a quelle di minore dimensione, di informatizzare le procedure. I tempi a disposizione delle strutture ricettive si ridurrebbero obbligandole alla notifica dei dati entro 12 ore dall’arrivo dei clienti, anziché entro 24 ore come attualmente previsto.

Gli obblighi aumenterebbero in quanto non consentirebbe di esonerare dalla compilazione della ‘scheda di polizia’ cartacea e dalla sua consegna manuale agli uffici competenti”. “Inoltre occorre ricordare il parere espresso dall’Autorità garante della protezione dei dati personali, che – ritenendo illegittima la conservazione delle schede di polizia nelle strutture alberghiere – impone la loro consegna alle questure od ai commissariati; e non prevede la depenalizzazione delle sanzioni che sono state ‘ripenalizzate’ per un errore parlamentare nel 2001”. “Infine, la proposta del Governo prevede l’eliminazione della licenza del questore per gli internet point all’interno delle strutture ricettive.


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