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Regione, tutto rinviato a gennaio per lo sbarramento al 4 per cento

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Vendola: “Riforme condivise non a colpi di maggioranza”.

 

Il Pd vuole avere la possibilità di candidare Emiliano alle Regionali di marzo. E così si tiene una porta aperta presentando un emendamento sottoscritto da 10 consiglieri di centrosinistra (8 del Pd, che ne conta 23: Canonico, P.Marmo, Russo, Cappellini, Romano, Pentassuglia, Ognissanti, Povia; uno dei Verdi Lomelo; uno dell’Idv Olivieri) con cui si elimina l’incompatibilità dell’elezione alla presidenza della giunta pugliese con la carica di sindaco (e di presidente di Provincia che secondo l’attuale norma devono lasciare la poltrona 2 mesi prima di candidarsi).

Sarà votato in aula il 19 gennaio. Molto negativo il giudizio di Vendola che già in mattinata, evidentemente fiutando la preintesa della conferenza dei capigruppo di centrosinistra che aveva deciso, non all’unanimità, di rinviare o cancellare ogni soglia di sbarramento dal 2015 (perché dal 2010 sarà del 4%), in aula aveva detto: “Non si porti il tema elettorale in sartoria per rammendi, cuciture e abiti su misura per vestire interessi contingenti.

Si scriverebbe una pagina di cattiva politica”. E ancora: “Le riforme sulle regole del gioco vanno condivise non fatte a colpi di maggioranza. Togliamo il nome Vendola dalla discussione e mettiamo al primo posto la comunità pugliese”. Molto critiche anche le minoranze che con Chiarelli in mattinata avevano detto: “Per 20 volte dal 2006 a oggi l’argomento è stato rinviato in commissione su richiesta della maggioranza.

Oggi è stata iscritta per imporre con un sistema ricattatorio una legge che non fa il bene dei pugliesi”. Vendola e centrodestra si sono così trovati dalla stessa parte contro il Pd mentre l’emendamento è stato letto come un invito esplicito a Emiliano a scendere in campo. Canonico, che ne è primo firmatario lo ha “difeso” così: “Più democratico di così non si può. Questo emendamento dà la possibilità a tutti di candidarsi”.

Ma dal centrodestra l’altrimenti ribattezzato “Emilianum” o “paracadute” o “legge ad personam” o “mercimonio pro- Emiliano” o ancora “ammazza Vendola”, che crea il lasciapassare al sindaco di Bari prevede anche i “30 denari per i piccoli partiti” ovvero il rinvio o la cancellazione della soglia di sbarramento al 4%.

L’emendamento è stato presentato dopo una lunga pausa pranzo servita a riunire i capigruppo e dopo “le considerazioni metodologiche” di Vendola. “Da consigliere cioè non con l’autorità del governo e per nulla turbato dal mio coinvolgimento nella discussione”, ha detto: “Il bipolarismo è fallito e la frammentazione è tutt’altro che superata ma è stata sostituita da lobby, gruppi e sistemi localistici.

Invece è importante discutere di una legge elettorale che colleghi il dibattito alle rappresentanze delle donne, dei precari, delle minoranze emarginate e viste come un impaccio. O troviamo una bussola e un orizzonte verso cui muoverci oppure l’orizzonte rischia di essere un disastro”.
 


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