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Sicurezza Guardia Medica, le richieste dei medici della Asl

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Le problematiche della sicurezza delle sedi di Continuità Assistenziale e dei medici che vi lavorano al servizio dei cittadini di Capitanata, dopo l’aggressione subita qualche settimana fa da una collega in servizio presso la Guardia Medica di un comune garganico, sono state al centro dell’Assemblea provinciale della FIMMG Settore Continuità Assistenziale svoltasi presso la sede dell’Ordine dei Medici di Foggia e al quale hanno preso parte i medici della Asl. Il recente e gravissimo episodio di violenza è solo l’ultimo di una serie di aggressioni verificatesi in questi anni nelle sedi di Guardia Medica della provincia. Per capire la portata del fenomeno e le legittime preoccupazioni dei medici basti pensare che il 30% degli episodi di violenza e aggressione denunciati a livello nazionale dal 1984 ad oggi, hanno interessato la Puglia. Valutazione, questa, che ha spinto l’Assemblea provinciale a far proprio il "dossier violenza" preparato dall’Esecutivo Nazionale di Settore ed a giudicare prioritario l’avvio di una seria politica di sicurezza che passi attraverso la costituzione delle Commissioni Paritetiche Aziendali e l’applicazione dell’accordo Integrativo Regionale per la disciplina dei rapporti con i medici della medicina generale in tema di accesso degli utenti agli ambulatori. I medici chiedono, inoltre, una capillare campagna informativa da parte degli organi regionali ed aziendali sui compiti e sul ruolo del sistema di continuità assistenziale diretta, oltre che all’utenza, anche alle amministrazioni comunali, agli organi di stampa e alle forze dell’ordine.


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