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Vieste/ Oggi nasce la prima associazione antiracket presidente Giuseppe Mascia

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Il muro di gomma dell’omertà è stato abbattuto. Quella di oggi, per Vieste e per la Capitanata tutta, è una giornata storica. Infatti, si costituirà nella prefettura di Foggia’la prima associazione antiracket del Territorio e avrà sede nel comune di Vieste, particolarmente interessato al fenomeno estorsivo negli ultimi anni. L’annuncio fatto dal sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano, a conclusione della riunione di coordinamento interprovinciale che si è tenuta nella prefettura di Bari presieduta dal ministro Maroni. Per Mantovano, ora diventa concreta realtà .Si tratta di ‘uno dei senali della fiducia che questo sforzo enorme da parte delle forze di polizia e dell’autorità giudiziaria provoca nella popolazione’. “L’iniziativa – ha letto Mantovano- viene fuori dalla tenacia del prefetto, dei suoi collaboratori e dall’aiuto nella fase della costituzione della federazione antiracket italiana’. ‘Ma se un gruppo di Operatori economici decide di mettersi insieme per stimolare delle denunce e per testimoniare la volontà di agire rispetto alla criminalità in una zona così difficile come quella garganica – ha concluso – significa che lo Stato sta vincendo non soltanto coni numeri importanti del contrasto sul terreno della cattura dei latitanti e del sequestro e confisca dei beni, ma anche in termini di ritorno da parte della popolazione. 28 i soci, quasi tutti imprenditori  viestani. Un chiaro e forte segnale a chi ha tentato di imbavagliare l’economia della capitale delle vacanze del Gargano. Il presidente è Giuseppe Mascia, il vicepresidente Nicola Rosiello, e il segretario Girolamo Notarangelo, titolare del villaggio La Gattarella. Tra gli associati Gigi Manzionna, Vittoria Vescera, Vito Turi, Giuseppe Nobiletti, Matteo Gentile, Brigida Fabrizio. Tra gli obiettivi dell’associazione ci sono quelli di combattere con la denunzia alle Autorità competenti, il racket delle estorsioni, l’usura ed ogni forma di illegalità; rappresentare e tutelare gli interessi del commercio, del turismo, dell’artigianato, dell’agricoltura e dell’imprenditoria locale; promuovere ed attivare iniziative per la difesa di interessi legittimi e per l’assistenza morale e patrimoniale dei soci; promuovere, coordinare e proporre le scelte programmatiche e progettuali per la destinazione d’uso o l’utilizzazione, o la gestione di servizi, beni mobili ed immobili confiscati alle organizzazioni criminali; prestare assistenza e solidarietà agli associati, danneggiati da attività estorsiva e usuraria”; consistente, principalmente, nel disbrigo di tutte le pratiche richieste dalle provvidenziali leggi n. 108/1996 e n. 44/1999 sul fondo di solidarietà contro i reati di tipo mafioso che contemplano, tra l’altro, il risarcimento dei danni subiti o dei guadagni mancati, a causa delle estorsioni e degli interessi usurari. 


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