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Nasce Puglia Valore – venderà gli immobili delle Asl pugliesi

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Si chiamerà Puglia Valore Immobiliare e sarà l’omolo go pugliese delle «Scip», le società volute da Tremonti per vendere il patrimonio dello Stato.

Oggi la giunta regionale darà il via all’operazione di cartolarizzazione dei beni delle Asl decisa due anni fa, operazione che passerà appunto attraverso la costituzione di una società-veicolo.

La vendita dovrebbe portare nelle casse di via Capruzzi non meno di 60 milioni di euro, mettendo sul mercato terreni e palazzi che ne valgono 83,9. Ma soprattutto, permetterà di sbloccare fondi pubblici per altri 270 milioni.

La delibera predisposta dall’assessore Tommaso Fiore prende atto della relazione di un consulente, che ha assistito la Regione nelle operazioni di stima effettuate dall’Agenzia del Territorio.

È venuto fuori che le Asl non conoscevano il valore del proprio patrimonio, visto che secondo gli uffici dell’ex Demanio i numeri sono molto diversi da quelli dichiarati inizialmente. L’Asl Bari riteneva di aver conferito beni per 24,8 milioni, che l’Agenzia ha valutato 19,1.

Stesso discorso anche per Brindisi (indicati per 34,2 milioni, valutati 25,8), Foggia (6,1 contro 8,5), Lecce (685mila euro a fronte di 3,4 milioni), Taranto (4 milioni contro 7,8 valutati). A questi vanno aggiunti i beni «napoletani» della ex Bari 2, che secondo l’Asl valevano 2,3 milioni e che saranno messi sul mercato a 2,7 milioni.

Nella lista dei beni da vendere ci sono centinaia di terreni, fabbricati rurali, appartamenti. Il «pezzo » più pregiato è l’ex ospedale «Galateo» di Lecce (15,8 milioni), ma c’è anche – ad esempio – l’ex istituto Nautico di Bari che ne vale 4,5».

I soldi serviranno a coprire lo sbilancio dei conti sanitari 2006. «Viste le valutazioni dell’Agenzia del Territorio – spiega l’assessore alla Salute, Tommaso Fiore – dovremmo recuperare qualcosa in più rispetto ai 60 milioni iscritti a bilancio, ma a questa operazione è ancorato anche lo sblocco in termini di cassa dei fondi 2006 fermi al ministero della Salute».

Si tratta dei 272 milioni previsti nel piano di riparto integrativo del ministero, soldi iscritti in termini di competenza ma che vengono erogati solo dopo la verifica dei parametri ministeriali. «Oltre a questo, su invito del ministero dell’Economia, abbiamo predisposto una sorta di mini-piano di rientro sempre relativo all’epoca: il ministero ci ha chiesto di aggiungere una serie di iniziative di contenimento della spesa». Per avviare la cartolarizzazione, le Asl dovranno conferire i beni alla Regione che a sua volta li girerà a Valore Immobiliare.

La società veicolo, quindi, emetterà obbligazioni (che la Regione potrà iscrivere in bilancio) e lancerà un bando pubblico, presumibilmente in blocco: sperando che ci siano acquirenti interessati.

 

 

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