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Puglia/ Sì a maggioranza: passa la manovra finanziaria 2010 della Regione

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Trentanove voti a favore, 16 contro: “il Consiglio regionale approva”. Nella dichiarazione formale del presidente Pietro Pepe, il risultato sul primo dei due disegni di legge in cui si articola la manovra finanziaria della Regione Puglia. È passato a maggioranza, quindi, il ddl del bilancio di previsione 2010 e quello con le disposizioni anche per la formazione del bilancio pluriennale 2010-2012 (40 sì, 18 no). Entrambe le leggi sono state dichiarate urgenti e quindi “immediatamente esecutive”: il termine per l’entrata in vigore viene quindi anticipato alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione (Burp). 767 milioni di euro, un “bilancio grande ma non infinito” secondo la definizione dell’assessore Michele Pelillo, con una partita di risorse in più a disposizione: il cosiddetto “tesoretto”, più di 76 milioni, che rivengono da accertamenti del credito. 63 milioni serviranno a finanziare la cancellazione dell’addizionale Irpef sui redditi più alti. La norma è passata all’unanimità in Aula, insieme a quella che estende alle aziende pubbliche di servizi alle persone (Asp) l’esenzione Irap finora riconosciuta solo alle associazioni senza scopo di lucro. Le Asp stanno sostituendo gli IPAB, istituti di assistenza e beneficenza.   
Dal 1 novembre è già stata revocata l’accisa sulla benzina (2,5 centesimi a litro).
Gli altri 13 milioni del tesoretto vanno a sostegno del settore agricolo in crisi, cui vengono destinate risorse maggiori rispetto al 2009 per 40 milioni di euro. Incrementata la dotazione finanziaria per il cofinanziamento regionale del Programma di sviluppo rurale. Previsti interventi per il comparto dei forestali e il sostegno al credito di esercizio delle imprese agricole. Un emendamento dell’assessore Stefàno (astenuta la minoranza), consente di elevare oltre i 5mila euro il limite massimo di intervento a favore delle imprese agricole.
Nel pacchetto sanità, un emendamento approvato all’unanimità estende ai ricoveri nell’oncologico di Bari e nel De Bellis di Castellana Grotte i criteri delle tariffe delle aziende ospedaliere. Sempre col consenso di tutte le forze politiche, 5 milioni di euro per l’assistenza domiciliare integrata ai pazienti oncologici, altrettanti finanzieranno l’esenzione dei cassintegrati e disoccupati o in mobilità dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici.
Scende a circa 250 milioni per il 2010 la spesa di ammortamento dei mutui rinegoziati con la Cassa Depositi e Prestiti. Fino al 2008 erano oltre 300 milioni di euro.
Tra le ulteriori modifiche: contributo straordinario di 800mila euro ai quattro enti fieristici regionali.  Fondi aggiuntivi per 1 milione di euro finanzieranno le misure della recente legge sull’istruzione: libri, mensa gratuita, borse di studio. Un altro milione di euro andrà ad interventi per le scuole dell’infanzia paritarie e private.
4 milioni di euro rappresentano le risorse accantonate per i provvedimenti legislativi di fine legislatura., con l’impegno del governo regionale a rimettere la posta nella disponibilità del Consiglio e delle iniziative dei consiglieri.
Due gli emendamenti da citare al tabulato tecnico. Sì alla proposta di Donato Pentassuglia di integrare il capitolo di spesa dell’Osservatorio per la qualità del paesaggio, con 50mila euro destinati all’attività del Ecomuseo della Valle d’Itria. È inoltre istituito – prima firmataria dell’emendamento Pina Marmo – un nuovo capitolo di spesa per il funzionamento dell’unità di psicologia scolastica e l’unità di pedagogia.


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