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CARA al freddo e al gelo

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In questi ultimi giorni abbiamo assistito a numerosi disagi causati da copiose nevicate e un freddo polare. Anche il CARA (centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Borgo Mezzanone, dove vivono attualmente circa 160 persone, ne è stato toccato. Venendo da paesi tropicali, gli ospiti non sono abituati a queste basse temperature e non sanno come proteggersene. Una parte di essi è alloggiata nei container o nei moduli abitativi posti lungo la ex pista aeroportuale. L’altra parte è sistemata in una delle due strutture pensate come CPT (la seconda, pur ripristinata ultimamente, è chiusa) che viene riscaladata tramite dei termosifoni e/o da un grande climatizzatore. Entrambi, dal 12 dicembre ad oggi non hanno funzionato lasciando al freddo gli abitanti, tra cui un bambino nato a fine agosto di questo anno.
Allo stesso modo, la palazzina dove ha sede la Croce Rossa, uffici, distribuzione vestiario e cibo, essendo collegata allo stesso impianto, è rimasta al freddo.
Malgrado l’ente gestore del CARA, la Croce Rossa, abbia inviato varie note sul problema, a loro dire, nulla è cambiato. Il giorno 21 dicembre, essendosi intensificato il freddo e non vedendo alcun cambiamento, ho inviato un sollecito alla prefettura di Foggia, all’attenzione del vice prefetto incaricato del CARA. Nel pomeriggio vengo chiamato e ricevo la promessa che un impiegato si adopererà per contattare il Genio Civile per rispondere al problema. Mercoledì 23, visto il permanere del problema, è stato contattato l’ufficio della Presidenza della Regione Puglia e nel pomeriggio una squadra di tecnici è venuta con un’autocisterna, ma fino alle ore 21, nessuno dei due impianti è entrato in funzione.
Il 21 dicembre, l’altro ieri, un ivoriano di 21 anni ha cercato riparo dal freddo in un casolare abbandonato nei pressi di Arpinova e invece ha trovato la morte. Il giorno dopo, simile sorte per un giovane nordafricano nei pressi di Borgo Mezzanone.
Come poter accettare il continuo rimandare di giorno in giorno impegni semplici, come il rifornimento di gasolio o l’accensione di un climatizzatore?
Con che coraggio mangeremo a Natale i buoni prodotti delle nostre campagne, che oggi ci ricorderanno coloro che per raccoglierli, oltre ad essere sfruttati, pagano anche con la vita?
Se vogliamo cantare “e vieni in una grotta al freddo, al gelo”, proviamo a farlo pensando non solo a Gesù Bambino, ma anche ai nostri fratelli e sorelle che questa sera dormiranno al freddo e senza alcun calore umano. E se ci fermiamo a contemplare un presepio, ricordiamo quello vivente di Borgo Mezzanone.
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p. Arcangelo Maira, cs
MIGRANTES
Curia Arcivescovile
via Campanile 66
71043 Manfredonia
Italia

Tel. +390884541470
Fax. +390884320245
Cell. +393315213804

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