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Per la sanità in Puglia interventi per 116 milioni di euro

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Sono stati sottoscritti, alla presenza dell’Assessore alle Politiche della Salute Tommaso Fiore e dell’Assessore alla Solidarietà Elena Gentile, i disciplinari che regolano i rapporti tra Regione Puglia ed Aziende Sanitarie Locali per la realizzazione degli interventi finanziati con la programmazione dei fondi strutturali 2007/2013 per un ammontare .  Si tratta di avviare opere di realizzazione, di ristrutturazione o adeguamento di strutture sanitarie e socio-sanitarie territoriali oppure di potenziamento delle dotazioni di arredi ed attrezzature delle strutture sanitarie delle Asl di Puglia. L’obiettivo generale dell’Asse III "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l’attrattività territoriale" del Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è infatti quello di costruire un sistema di servizi sociali, sociosanitari, e sanitari territoriali proteso al miglioramento della qualità della vita, delle condizioni di benessere e di salute della popolazione e che privilegia la prossimità con i cittadini. In particolare, gli interventi oggetto del finanziamento fanno parte della linea di attività "3.1 Programma di interventi per la infrastrutturazione della sanità territoriale nei distretti socio-sanitari" e riguardano: la rete dei servizi dei distretti sociosanitari pugliesi, con specifico riferimento alla promozione della innovazione e del potenziamento tecnologica per la diagnosi e cura nei protocolli adottati nelle strutture ambulatoriali (consultori materno-infantili, altre strutture ambulatoriali, dotazione logistica per diagnostica strumentale specialistica);la realizzazione di nuove sedi per i servizi distrettuali (sedi del distretto, CUP, Porte Uniche di Accesso, Unità di Valutazione Multidimensionale, ecc.. ); la ristrutturazione, ampliamento e/o adeguamento di strutture poliambulatoriali, ambulatoriali e consultoriali già esistenti, e realizzazione di nuove strutture per servizi sanitari territoriali; la ristrutturazione, ampliamento e/o adeguamento di strutture dipartimentali, con specifico riferimento ai Dipartimenti di Prevenzione, Dipendenze Patologiche, Salute Mentale; il potenziamento e ammodernamento del parco tecnologico e delle attrezzature a disposizione delle strutture sanitarie territoriali per accrescere la capacità della diagnosi precoce e la cura di specifiche patologie.


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