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Verso le Regionali 2010/ E’ scontro tra Vendola ed Emiliano

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Per una volta l’atmosfera natalizia non aiuta a smorzare i toni della polemica. Anzi, sotto l’albero volano parole grosse. Nichi Vendola e Michele Emiliano sono passati dai reciproci attestati di stima all’insulto. Per Emiliano Vendola è un traditore, per Vendola Emiliano è il regista di una porcata. Per il sindaco di Bari Vendola è un traditore perchè al congresso del Pd avrebbe dovuto lavorare per fargli vincere le primarie. "Perchè – è il discorso di Emiliano – se fossi rimasto segretario del partito, Nichi sicuramente sarebbe stato il candidato di tutto il centrosinistra. Senza l’Udc, perchè sarei bastato io per attirare le preferenze dei moderati’. La porcata cui si riferisce Vendola, invece, è la possibilità di modificare la legge elettorale regionale in modo tale da cancellare la norma che vieta la candidatura dei sindaci in carica. Una modifica che consentirebbe al sindaco di Bari di candidarsi alle regionali 2010 e dimettersi da primo cittadino solo se dovesse avere la meglio alle elezioni. Subito ribattezzato Lodo Emilaino, la riforma è osteggiata non solo dal PDL, ma anche da autorevoli esponenti del centrosinistra, come i foggiani Arcangelo Sannicandro e Pino Lonigro. Diventa probabile l’ipotesi che il centrosinistra si divida, e vada alle regionali con due candidati. Emiliano ha sposato la linea D’Alema : ‘Se l’Udc sta con noi – ha detto – trionfiamo. Diversamente, ci ammazzeremo tutti’. Nichi Vendola, invece, è convinto che ci si stia "predisponendo ad un esito catastrofico della vicenda pugliese’, e assicura che non si ritirerà dalla competizione elettorale. ‘ Io e Vendola – conclude Emiliano – ci vogliamo bene e basta. Faccia la sua battaglia. Ma credo che riuscirà a sopravvivere politicamente solo se entrerà nel Pd’.


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