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Vico del Gargano/ «La Posta è accanto a casa mia, ma la lettera impiega 7 giorni»

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Se non è un guinness dei primati in materia di consegna di una lettera da parte del servizio postale, certamente ci siamo andati molto vicini. Ma crediamo che quanto vi stiamo per raccontare sia più unico che raro per quanto riguarda la velocizzazione del servizio postale.  Per questo siamo convinti che possiamo senz’ombra di dubbio dire che il ritardo con cui la corrispondenza ci è pervenuta sia da inserire nel libro dei guinness dei primati. L’amministrazione comunale di Vico del Gargano, il 16 dicembre scorso ci spediva l’invito a partecipare all’incontro organizzato dall’assessore comunale all’urbanistica, Massimo Fiorentino, sul tema "Facciamo il punto sull’urbanistica", fissato per le ore 16 del 22 dicembre; la lettera ci veniva recapitata il 23. Vi chiederete che, comunque, può essere ritenuto più che plausibile il ritardo, vista la mole di corrispondenza che gli uffici postali sono tenuti ad evadere in questo periodo.Più che comprensibile se la lettera fosse partita dal Polo nord ma non, come suol dirsi, da Comune a Comune.

Ma c’è ancora un altro particolare assolutamente non trascurabile, anzi, è il dato essenziale senza il quale non staremmo a raccontarvi tutto questo. L’elemento significativo è la distanza che separa l’ufficio postale dalla nostra abitazione: poche centinaia di metri. Come possa, un servizio postale pensare che la consegna di una semplice lettera (ma anche di un pacco) venga garantita (si fa per dire) a distanza di oltre sette giorni se mittente e destinatario risiedono nello stesso Comune, e ufficio postale e abitazione del destinatario sono separati soltanto da una manciata di metri, è più incomprensibile di una delle più complesse teorie di Albert Einstein.

Non crediamo che entrerebbe in crisi il sistema di consegna della corrispondenza se, almeno per quella riguardante piccoli Comuni, ma non sarebbe neppure da non prendere in considerazione i Centri importanti, si organizzasse, come suol dirsi, il servizio "Porta a porta". Non crediamo di pretendere troppo se gli utenti che, vogliamo ricordare pagano anche profumatamente il servizio, chiedono soltanto una migliore organizzazione. E visto che abbiamo accennato al libro dei guinness dei primati ricordiamo che la sua nascita risale al 27 agosto 1955: il successo fu istantaneo; anche oggi, dopo la scomparsa di McWhirter (l’autore), il testo è il libro, soggetto a copyright, più venduto al mondo (ed il terzo in assoluto dopo Bibbia e Corano), avendo venduto più di 100 milioni di copie in 100 paesi diversi (il record è esibito nello stesso libro). È stato tradotto in 37 lingue diverse (le ultime lingue aggiunte sono arabo e ungherese, presenti nel libro dal 2007). Sebbene non esista alcun riconoscimento ufficiale che il libro (e chi lo scrive) siano da considerare i giudici universali per ogni tipo di record, la fama e la reputazione che il libro ha assunto nel corso degli anni lo rendono l’organismo più affidabile per la consultazione dei record.

Francesco Mastropaolo


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