The news is by your side.

Verso le Regionali 2010/ PD Assemblea rinviata ma Emiliano resta il candidato

17

Assemblea annullata, se ne riparlerà il 7 gennaio (quando è stato concordato di riconvocarla) e la candidatura indicata dalla segreteria del Pd pugliese, quella del sindaco di Bari Michele Emiliano, resta in piedi. È il risultato della convulsa giornata che ha attraversato il Partito democratico, forse la più lacerante che il centrosinistra pugliese abbia vissuto negli ultimi anni. Tutto comincia intorno alle 16, quando il Pd ha deciso di riunire i suoi 126 delegati dell’assemblea regionale per discutere la candidatura alle prossime regionali. Fuori dall’Excelsior i sostenitori di Vendola urlano «vergogna» esibendo striscioni pro-Nichi e anti-Emiliano. Dentro, i Democratici attendono l’arrivo del segretario regionale Sergio Blasi (e dello stesso presidente del partito Emiliano), impegnato in una riunione nella sede del partito. Il clima è acceso quanto basta: in tanti lamentano di non avere accesso e alla fine vengono aperte le porte a tutti. Entrano, tra i delegati, anche i Giovani Democratici da tempo sostenitori di Vendola e i giovani di Sinistra e Libertà che indossano le magliette della «Puglia migliore». Comincia la bagarre.

La deputata Cinzia Capano comunica ufficialmente che la riunione è rinviata per condizioni di «inagibilità democratica» e la stampa viene convocata nella sede del Pd per i chiarimenti del segretario. I malumori sono forti e c’è divisione perfino sull’interpretazione di quanto accaduto. I vertici del Pd, dopo che Maurizio Migliavacca ha chiamato Bersani e D’Alema, sostengono che siano state le «truppe» di Vendola a far saltare la riunione del partito, a questo punto pregiudicando ogni rapporto col ri-candidato governatore. Ma tanti esponenti Pd (pro-Vendola) sostengono un’al – tra versione: «Abbiamo dimostrato che siamo un partito che non accetta la partecipazione – dice Gero Grassi – la maggiorparte dei manifestanti erano dirigenti del Pd, militanti che rispetto a un momento di difficoltà del partito volevano ascoltare e partecipare. Non avevo alcun problema a dire la mia in quella sede, dobbiamo essere in grado di saper rispondere a queste richieste: l’assemblea poteva essere svolta se ci fosse stato rispetto e ascolto – dice – ma la scelta è stata presa da chi non era in sala e non si rendeva conto della situazione».

La linea della votazione segreta sul nome era stata ormai decisa, saltata la possibilità di u n’intesa unitaria nel partito come avevano suggerito le «colombe » del Pd. E tra i «falchi» pro o contro Nichi, la conta avrebbe dato ragione al sindaco (tra «emiliani» e «dalemiani», l’80% del partito), sebbene il malessere per la candidatura del sindaco si porti via anche un bel pezzo dei suoi sostenitori riducendo al 55-60% (si calcola) la legittimazione della sua discesa in campo. Ora l’accaduto – secondo alcuni – potrebbe compromettere definitivamente la disponibilità del sindaco a lanciarsi nella corsa a governatore anche senza il «paracadute» della riforma elettorale. O, viceversa, sancire lo «strappo» definitivo del partito col governatore uscente.

«Emiliano ha più volte dichiarato di non avere nessun interesse a candidarsi. La proposta della sua candidatura, lanciata dal segretario Blasi per consentire al centrosinistra pugliese di mantenere vive le speranze di tornare a governare la Regione, ha indotto Emiliano – dice il coordinatore della mozione Giovanni Procacci – per senso di responsabilità a dare la sua disponibilità. Ma se il Pd non segue la proposta del suo segretario, Emiliano è ben contento di essere sollevato da questa difficile e lacerante disponibilità e di dedicarsi al sostegno di quello che sarà il candidato presidente del centrosinistra». Fuori dal partito, l’eco degli alleati. «È un fatto grave che contrasta con chi a parole parla di democrazia e nei fatti non la pratica. I danni per il centrosinistra – dice Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale dell’Idv – saranno irreparabili e le conseguenze disastrose».

BEPI MARTELLOTTA


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright