The news is by your side.

Verso le Regionali 2010/ PD – Emiliano: si a primarie. Nichi: ok il 17 gennaio. Il sindaco: no il 24

17

«Se Vendola proprio ci tiene, vuol dire che faremo le primarie»: lo dice Michele Emiliano, sindaco di Bari e presidente dell’assemblea regionale Pd, parlando con i giornalisti a proposito dell’impasse dal quale il Partito Democratico pugliese sembra non riesca ad uscire per la nomina del candidato presidente del centrosinistra alle prossime regionali.
Incalzato dai giornalisti Emiliano accetta per la prima volta le primarie, poste come condizione dal presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, perchè sia fatto un nome diverso dal suo a candidato presidente del centrosinistra.
Emiliano, tuttavia, non risparmia dure critiche a Vendola: «Vuole spaccare – dice – anche il Pd, dopo aver spaccato il suo partito, dopo aver spaccato i Verdi e i Comunisti Italiani, dopo aver spaccato l’Idv. Dopo aver ridotto a un cumulo di macerie il centrosinistra pugliese».

EMILIANO: AL POPOLO LA DECISIONE
Per il sindaco di Bari e presidente del Pd in Puglia, Michele Emiliano, quindi «va rimessa al popolo la  decisione sulla vicenda» della sua candidatura alla presidenza  della Regione Puglia, in contrapposizione alla autocandidatura  del presidente uscente Nichi Vendola. Emiliano pone come «unica condizione» la  modifica della legge regionale che gli impedisce di candidarsi  alla presidenza della Regione senza dimettersi dalla carica di  sindaco, perchè ritiene di «non poter ulteriormente lasciare  nell’angoscia consiglieri comunali di Bari, i cittadini di Bari,  i militanti del Pd e dell’Udc e degli altri partiti».

EMILIANO: CHIEDO A VENDOLA DI RITIRARE LE TRUPPE
«A  questo punto – ha ribadito – le primarie gliele chiedo io a Vendola. E glielo chiedo serenamente, senza acredine». «Gli  chiedo – ha sottolineato – di ritirare le truppe. Andiamo a  votare perchè in questa maniera restituiamo al popolo un luogo  dove finalmente esprimersi». 
«Chiedo al presidente Vendola – ha  proseguito Emiliano – che le primarie siano fatte in modo  regolare. Primo perchè l’incitamento alla violenza e alla  prevaricazione potrebbe essere perfino raccolto da qualche  sconsiderato dei miei sostenitori, lo dico con simpatia, e  questo non andrebbe bene». Secondo – ha aggiunto – «perchè io  e lui, abbiamo una relazione personale sicuramente provata ma  ancora forte. Perchè ogni volta che lo incontro ho nei  confronti di Vendola un istintivo affetto che non posso e non  riesco a soffocare neanche di fronte ad atteggiamenti come  quello di ieri». Per Emiliano, «bisogna far valere le ragioni della Puglia,  in una competizione per le primarie che finalemnte restituisca  ruolo al popolo, coi numeri. E soprattutto dia a Bari la  certezza che l’amministrazione non cade e che continuerà a  funzionare».

VENDOLA DICE SI’ ALLE PRIMARIE:
Le primarie il 17 gennaio, cioe’ prima della seduta del Consiglio regionale pugliese, convocata per il 19, che dovrebbe esaminare l’emendamento con il quale potrebbe essere cassata dalla legge elettorale regionale la ineleggibilità dei sindaci. Lo ha proposto poco fa il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel), rispondendo alle dichiarazioni fatte in Municipio dal sindaco di Bari e presidente dell’assemblea regionale del Pd, Michele Emiliano.
«Credo che se Emiliano e il Pd scelgono la strada delle primarie abbiamo l’occasione di tornare a fare politica normalmente, mettendo al centro la contesa delle idee, dei programmi, ragionando della Puglia e non ragionando del ceto politico. Ovviamente non ci sono subordinate possibili soprattutto se esse presuppongono una invadenza da parte del Governo regionale in materia che è tipica prerogativa del Consiglio regionale».

EMILIANO: LE PRIMARIE MEGLIO IL 24
Per il sindaco di Bari e presidente pugliese del Pd, Michele Emiliano, «la data più giusta per lo svolgimento delle primarie per l’individuazione del candidato del centrosinistra alla Regione Puglia è il 24 gennaio». «In tal modo – afferma in un comunicato – sarà possibile consentire al Consiglio regionale di approvare il 19 gennaio l’emendamento ‘salva Barì e parallelamente di svolgere tutti i passaggi necessari per far partire la macchina organizzativa delle primarie»
 

VENDOLA SULL’EMILIANUM: NON INTERFERISCO IN MATERIA ELETTORALE
«Io non intendo interferire nella  materia elettorale» ha sottolineato poi Vendola (Sel), rispetto  all’emendamento «salva-Emiliano» sul quale ha sempre espresso  la sua contrarietà. «Io – ha detto Vendola – sono il presidente della giunta  regionale e la materia elettorale ci vede in consiglio regionale  tutti quanti alla pari discutere di quello che viene proposto  senza che ci possa essere una interferenza da parte del governo regionale».
«Penso – ha proseguito – che le posizioni, anche le  differenze, le differenze di stile e di cultura politica, sono  sotto gli occhi di tutti». «Quindi – ha concluso – si vada  rapidamente al voto, evitiamo modifiche normative che io non  posso garantire, che appartengono alla libertà, alla libera  decisione, al libero convincimento di ciascun consigliere  regionale e facciamo una esperienza politica che può essere di  giovamento per tutto il centrosinistra».

VENDOLA: IO PERDONO, NON DIMENTICO
«Le riconciliazioni non devono  essere atti di ipocrisia. Le riconciliazioni devono essere anche  la possibilità di guardare criticamente e autocriticamente  agli strappi, alle ferite, alle troppe parole in libertà che  sono state dette», ha sottolineato ancora il presidente della Regione  Puglia, Nichi Vendola, a proposito delle dichiarazioni fatte  stamani da Michele Emiliano, il quale ha detto, rispetto alle primarie, che, comunque vada, lui sarà al fianco di Vendola, sia che  vinca, sia che perda, e ha chiesto a Vendola una  riconciliazione. «Io – ha detto Vendola – sono stato educato alla cultura del perdono, non sono educato alla cultura della rimozione e dell’oblio».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright