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PER L’ATLETICO VIESTE IL 2009 E’ STATO UN CANTIERE APERTO

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Un cantiere aperto..così potrebbe essere sintetizzato il 2009 per l’Atletico Vieste, un anno concreto e pieno di sudore.

 

Finalmente si stanno tracciando gli obiettivi futuri per la Società del patron Lorenzo Spina Diana che molto tenacemente si è battuto per questa svolta che prevede per l’Atletico Vieste il ritorno al settore giovanile ma con meno improvvisazione e più professionalità.
Visto in prospettiva futura è questa la nuova “ricchezza” patrimoniale della Società garganica che nella ricorrenza del quarantennale della sua fondazione si propone tra le Società più organizzate della Capitanata capace di seguire i migliori talenti sparsi sul territorio e radunarli con una squadra Juniores ed Allievi garganica.
Osservatori e Tecnici del settore che seguiranno questi giovani, l’accordo siglato con la Salvemini Manfredonia è stato solo l’inizio di questo progetto importante e rivoluzionario sotto certi aspetti, poter disporre in casa dei migliori giovani di fascia d’età tra i 14 e 18 anni sarà davvero una ricchezza.
Naturalmente per tenere alto l’interesse di questo progetto è importante dare a questi giovani le giuste motivazioni, il poter giocare nella prima squadra è sicuramente un primo obiettivo per molti di loro soprattutto in questo Atletico Vieste.
Stà primeggiando in Promozione da ben tre anni, non ha vinto il campionato ma ci è andata molto vicino, quest’anno i numeri fanno indurre all’ottimismo ma nessuno ha chiesto a Franco Cinque di far miracoli, il vero miracolo è resistere nel tempo con un ricambio generazionale che non sia traumatico.
L’Atletico Vieste è tra le squadre più giovani come media di età nel proprio girone, il portiere Pasquale Bua (87), Angelo Colella (87), i gemelli Paolo e Rocco Augelli (85), Matteo Silvestri (89) sono la base nuova su cui fondare il nuovo Atletico Vieste.
All’orizzonte ci sono anche soluzioni già immediate: Luca Coda, Domenico Pellegrino, Matteo Stoppiello ed altri giovani interessanti della squadra Juniores di Massimo Olivieri che capeggia la classifica ma che ora deve riempire i vuoti causati dagli infortuni.
Un 2009 pieno di numeri interesanti: 14 vittorie, 12 pareggi e 2 sconfitte nel corso del 2009, poi c’è il record storico stabilito da Franco Cinque con 31 partite utili consecutive tra campionato scorso, campionato attuale, play-off e Coppa Italia Dilettanti.
Un progetto serio ed impegnativo sostenuto da sponsor importanti come D’Aprile Antonio forniture di materiale edile e dal supermercato Sigma dei fratelli Mangini che più di altri sono stati vicini all’Atletico Vieste.
Il 2010 sarà l’anno delle prime risposte, verificare se questi giovani sopporteranno le responsabilità di sostituire i giocatori per ora infortunati, se questo avverrà il Vieste non rinuncerà di proporsi sino alla fine, ma servono altre attenzioni intorno al patron Lorenzo Spina Diana, non solo di nuovi sponsor ma di una società più completa nei propri ruoli ed impostata verso il professionale, a questi livelli la buona volontà mista ad improvvisazione può causare solo danni, dirigenti manager che sappiano fare il salto di qualità.
La realtà parla di un Atletico Vieste dalle mille prospettive che vuol reggersi in piedi con le proprie gambe.

 

           
      
                                           Michele Mascia


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