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Peschici/ Incendio del bar: lo stabile non sarà demolito. Indagini a una svolta

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I carabinieri della compagnia di Vico del Gargano e i colleghi della stazione di Peschici, nonostante il periodo festivo, non hanno rallentato le indagini per risalire all’autore o agli autori dell’incendio del bar del Corso, ubicato nel cuore della bella località garganica.
 Fiamme che hanno distrutto il locale e danneggiato l’intero stabile, compresa l’abitazione di una coppia di anziani che, fortunatamente, al di là dello scontato spavento, non hanno subito danni e altri due esercizi commerciali.
Il grave episodio è accaduto la scorsa settimana. Intanto, non è stato più ritenuto necessario, al contrario di quanto ipotizzato in un primo momento, procedere alla demolizione dello stabile; nel corso di ulteriori approfondimenti, i tecnici hanno escluso tale eventualità, e valutato soltanto necessari interventi di consolidamento. Altro dato importante che sta venendo fuori dalle indaginiè che è assolutamente da escludere che la mano sia potuta essere quella del racket. Naturalmente viene anche del tutto accantonata la pista che, in un primo momento, poteva far pensare anche ad un corto circuito, un’eventualità che trovava una sua spiegazione soltanto perchè, in questi casi, il quadro investigativo non può escludere nessuna ipotesi, se non prima aver avuto riscontri oggettivi. I risultati che sarebbero venuti fuori dagli esami effettuati dai tecnici danno per certa la strada del dolo.Comunque, è stato accertato che il locale è coperto da assicurazione. Il proprietario, Luigi Nardelli, che ha acquistato l’esercizio commerciale poco meno di un anno fa non riesce a darsi una spiegazione per capire il perchè di un fatto tanto grave che, insieme al danno patrimoniale, certamente ingente. Nei giorni precedenti all’incendio gli erano state rubate due auto, custodite in un locale fuori dal centro abitato di Peschici.
Escluso il racket i carabinieri stanno seguendo altre piste che potrebbero portare, in tempi anche brevi, a chiudere le indagini positivamente, anche se per il momento non lasciano trapelare nulla. Il bar si trova nel cuore della bella località garganica, in corso Garibaldi, a pochi metri dal municipio, strada che, fino a un mese fa, era controllata con un sistema di videosorveglianza che, però, un mese addietro sarebbe stato reso inutilizzabile perchè letteralmente divelte le telecamere. Mai individuati i responsabili, ma pare che siano stati in pochi a rendersi conto dell’accaduto. Se il sistema fosse stato in funzione, certamente gli inquirenti avrebbero potuto ricavare elementi utilissimi alle indagini. Se è vero che, in questo caso, il lavoro degli inquirenti sarebbe stato certamente facilitato, non è detto che non si arriverà a risalire all’autore del grave gesto.

Francesco Mastropaolo


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