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Vieste/ Discarica dalla Regione 400mila euro

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Ieri l’incontro a Bari fra l’assessore regionale Introna e il sindaco Nobile. Il rischio è che i rifiuti debordino. La somma verrà versata oggi per cercare di scongiurare l’emergenza.

 

La Regione accrediterà oggi alla Provincia i fondi destinati «all’emergenza rifiuti» per evitare che la discarica di Vieste si trasformi in una bomba ecologica. I fondi sono quelli promessi un anno fa per la costruzione di un muro di contenimento dei rifiuti ammassati nella discarica di Landa della Serpe. L’intervento è urgente: bisogna evitare che l’immondizia tracimi essendo la montagna molto alta e instabile; ma soprattutto impedire che il percolato fuoriesca dall’impianto inquinando i terreni circostanti e la falda.
Questo l’esito dell’incontro di ieri a Bari all’assessorato regionale all’Ambiente tra il sindaco della cittadina garganica, Ersilia Nobile e il dirigente del servizio Ambiente dell’assessorato, Antonio Antonicelli. «Ho avuto assicurazioni che riceveremo i 900mila euro per realizzare immediatamente il muro di contenimento per i rifiuti ammassati in discarica – spiega il primo cittadino Nobile – noi speravamo che l’accredito potesse essere diretto al nostro Comune per accelerare le procedure visto che il progetto esecutivo è pronto da tempo. Ma non è stato possibile. Mi auguro che non si perda altro tempo. E comunque subito dopo Capodanno verificherò che la Regione abbia tenuto fede al- l’impegno preso e che l’amministrazione provinciale firmi subito il mandato per trasferire i fondi al nostro Comune».
Nel corso della riunione a Bari il dirigente dell’assessorato ha concordato telefonica- mente con il presidente della Provincia, Antonio Pepe l’iter da seguire. Quello che non è chiaro è quanti siano i fondi che giungeranno nelle casse provinciali. Se si tratta del finanziamento ad hoc, e quindi saranno accreditati i 900mila euro, dalle risorse per superare l’emergenza rifiuti in Puglia. O se si tratta di un milione e 900mila che fanno parte delle risorse destinate alle aree protette. Essendo la discarica di Vieste al confine con un’area Sic, ovvero una zona di interesse comunitario dal punto divi- sta ambientale, l’eventuale crollo del «panettone» della di- scarica avrebbe effetti nefasti sull’area. Di qui la possibilità di giustificare l’utilizzo di una parte cospicua delle risorse destinate ai parchi. E’ evidente che in questa seconda ipotesi l’amministrazione provinciale dovrà con unprovvedimento ad hoc dell’assessorato e della giunta Pepe indirizzare a Vieste una parte dei fondi, ovvero i 900mila euro. La discarica comunale di Vieste smaltisce i rifiuti di diversi Comuni garganici: Peschici, Rodi, San Nicandro, Cagnano Varano, Ischitella e Vico. Complessivamente i Comuni questo ambito territoriale sono 16. Ma il Gargano è in forte ritardo. E tra i territori che non mo programmato per tempo la costruzione del proprio impianto complesso di smaltimento, continuando ad usare in proroga le vecchie discariche. La Provincia, con la giunta Stallone prima e con quella Pepe, non è riuscita negli anni scorsi ad imporsi e a mettere fine alla rissosità dei municipi garganici sia per la costituzione dell’Ato che per l’individuazione del sito dove costruire l’impianto. A novembre il presidente della Regione, Nichi Vendola ha decretato la localizzazione nel comune di San Nicandro Garganico, in località Gavitella, ponendo fine al rimpallo di responsabilità tra l’assessorato provinciale all’Ambiente e la stessa Regione Puglia. Il sito è quello individuato dal Comune garganico ad aprile scorso. Ma a San Nicandro una parte della popolazione non vuole l’impianto di biostabilizzazione e da settimane è in corso una protesta.
Antonella Caruso
 


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