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Comunità Montana del Gargano nonostante la restituita identità resta agonizzante

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Che anno si chiude per la Comunità Montana del Gargano?

 

Difficile fare un bilancio del 2009 per un ente la cui “morte” è stata decretata dalla politica nazionale prima e da quella regionale poi. Un ente che agonizzante attende il suo turno, come un agnello sacrificale. E si registra, tra l’altro, un silenzio assordante.
Certo, il fatto che la Comunità Montana sia ancora in vita grazie a quella sentenza della Corte Costituzionale che ha eccepito sulle competenze (deve essere la Regione e non il Governo a sancire la chiusura degli enti montani), non migliora affatto la faccenda. Anzi… La stessa rimane alquanto grave.
Sono caduti nel vuoto finanche vari diktat del prefetto per “costringere” i tredici Comuni che fanno parte dell’ente montano (Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, Ischitella, Cagnano Varano, Carpino, Peschici, Rodi Garganico, Vieste e Sannicandro Garganico) a nominare i nuovi rappresentanti (uno per ogni ente municipale secondo la nuova normativa) per la composizione del nuovo organo rappresentativo.
Prima della sentenza della Corte Costituzionale, la Regione Puglia aveva nominato come commissario il membro prefettizio Michele Di Bari. Il 4 dicembre, con decreto del presidente della Regione Nichi Vendola, la Regione Puglia ha provveduto a nominare un nuovo commissario ad acta nella persona di Daniela Aponte, capo gabinetto dell’ufficio territorio del governo della Prefettura di Foggia.
Con l’arrivo del commissario, chiamato ad occuparsi specificatamente dell’adeguamento dello statuto della Comunità Montana, rimane in carica solo il presidente e l’organo rappresentativo dell’ente montano (in attesa delle nuove nomine per cui si dovrebbe passare da trentanove a tredici rappresentanti) mentre è stato azzerato l’organo esecutivo (Luigi Vergura, Emanuele Leggieri, Antonio Draicchio, Giuseppe Columpsi, Domenico Esposito sono stati deposti da membri della giunta).
In attesa di conoscere il nome del rappresentante del Comune di Cagnano Varano, l’unico che manca, si continua però a “lavorare” sul fronte politico perché si dovrebbe poi provvedere all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo presidente
Si tratta di nomine squisitamente politiche. E qui esiste già una prima indicazione di massima. Un documento a firma dei rappresentanti del Pd, risalente a qualche settimana fa, ha individuato in Matteo Cannerozzi Grazia Udc da Vico del Gargano, la persona giusta per ricoprire il ruolo di presidente dell’ente montano. Ma bisognerà verificare se il Pd sarà forza di maggioranza oppure no.
In caso contrario, qualora dovesse prevalere uno schieramento targato Pdl, voci ben informate danno per certa l’indicazione di Gino di Rodi, da Vieste. Si vedrà.

Francesco Trotta

 


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