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Seconda Categoria/ Viestese: Pupillo lascia il segno…!

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La Viestese è rimasta senza il suo “pupillo”…Michelangelo ha lasciato il segno nella sua Viestese, non si può ricordare un tecnico solo perché è vincente, perché ottiene dei risultati, lo si deve ricordare anche per altri motivi anch’essi importanti nel calcio spesso pieno di ipocrisia.
Già nel giugno 2009 si sapeva di Michelangelo Pupillo che doveva guidare la Viestese, una squadra tutta da inventare che doveva difendere la Seconda categoria, il patron Mimmo Latorre ed il suo Vice Peppino Troia erano già allora convinti che Pupillo era la persona giusta nel momento giusto, uno che il calcio lo poteva insegnare a chiunque….soprattutto ai viestani!!!
Durante l’estate si è parlato tanto di questa sfida lanciata dalla Viestese e rivolta a chi nel corso degli anni aveva creduto poco ai viestani, un impegno costruito nei minimi dettagli con l’incondizionata fiducia ad un tecnico, Michelangelo Pupillo con la mentalità del “Nord”.
Mentre il patron Mimmo Latorre ed il suo Vice Peppino Troia a campionato iniziato prendevano appunti e guardavano sempre più la classifica ed i risultati, Michelangelo Pupillo lavorava senza farsi condizionare dalle prestazioni domenicali, erano altri i problemi della Viestese.
Era ostinato Michelangelo Pupillo ad imporre il suo credo….a tenere molto distanti le invasioni di campo..tipiche viestane..dalla serie…”siamo tutti allenatori”…presto qualcuno ha cominciato a metterci lo zampino.
La squadra tirata un po’ di qua…un po’ di là…si è cominciata a sgretolare sino al punto di dividersi..quelli di Michelangelo e quelli contro..”antiche malattie da spogliatoio”…generate dai soliti noti irriducibili allenatori di sorveglianza!
Era inevitabile il collasso che puntualmente è avvenuto, poi è seguita immediata la resa dei conti con la Società che da un lato ha difeso a spada tratta il tecnico, dall’altra la stessa società che aveva già messo in atto le sue contromosse!
Michelangelo Pupillo aveva capito tutto e sapeva che nessuno di quelli che lo hanno fortemente voluto a giugno 2009 era interessato alla sua moralità, alle sue regole, pensare che Michelangelo Pupillo era interessato più di tutti ai risultati ed alla classifica, ma la priorità nella Viestese era un’altra…applicare le regole, far cambiare mentalità a dirigenti e giocatori, una rivoluzione non possibile in un contesto che aveva altri scopi.
Michelangelo Pupillo si è dimesso da gran signore con l’eleganza che lo ha sempre contraddistinto, lui ha un futuro di allenatore in una squadra già formata dove la disciplina e l’impegno settimanale sono prevalenti rispetto al risultato, anche lui si è reso conto che i viestani sono difficili da “rieducare”.
                                         Michele Mascia


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