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Manfredonia/ E’ nato il “Centro Cultura del Mare”

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Il “Centro Cultura del Mare” di Manfredonia è un sodalizio evolutosi da una precedente e importante associazione di nostri concittadini. Essa è la semplice espressione di persone civili, di diversa estrazione sociale e professionale, la cui finalità principale è quella di realizzare nella nostra città un luogo culturale, di incontri ed eventi, quindi una struttura “viva”.

 La nostra città vive con il mare e per il mare. Le nostre radici provengono dal mare. Pertanto è giusto che le tradizioni locali, il lavoro dell’uomo con le sue passioni, le tecniche artigianali, i canti, le poesie e i racconti, le foto e i filmati, i reperti di archeologia marina e l’habitat del nostro stupendo “mondo blu” con i propri esemplari, siano ospitati in un contenitore “magico”. Esso deve essere lo scrigno non solo del passato di Manfredonia ma dovrà evolversi in un continuo divenire e un giorno competere con gli altri musei legati al mare.

L’Art. 3 dello Statuto “Centro Cultura del Mare”, sottoscritto con atto notarile il 20 novembre 2007, recita quali siano le finalità associative, tra cui è doveroso menzionarne alcune: …diffondere “la cultura del mare”; divulgare e conservare il patrimonio delle tradizioni popolari marinaresche; promuovere ricerche e studi finalizzati alla conoscenza del mare, con particolare riguardo alla flora e alla fauna marina del Golfo di Manfredonia, in collaborazione con le Università ed altri Enti; educazione e tutela dell’ambiente mare; promuovere la realizzazione del Museo del Mare a Manfredonia.

Nel mese appena trascorso, stranamente, l’Associazione è stata chiamata a difendersi da attacchi ingiustificati. Pertanto, al fine di chiarire alcuni pettegolezzi che di recente continuano ad essere oggetto di dicerie e stampa, si sente in dovere di fare chiarezza.
E’ pur vero, che da novembre scorso Manfredonia vive già il suo clima pre-elettorale, ma per questo non desideriamo affatto essere strumentalizzati da alcuna forza politica in gioco.
Osserviamo che la città non vive momenti di incontri e dibattiti tra gli schieramenti in campo su importanti temi quali: la sicurezza sul posto di lavoro, la disoccupazione crescente, la mancanza di regole equilibrate per la convivenza civile, il mondo dei giovani, la criminalità, il futuro della nostra città, il degrado di alcuni quartieri o la sanità locale. 
Non permetteremo a nessuno di fare il “tiro al piccione” verso il Centro Cultura del Mare e in particolar modo di impallinare una realtà quale l’istituendo  “Museo del Mare”, sia in modo dichiarato e sia in forma anonima, non avendo il coraggio di assumersi le responsabilità di ciò che si dice e si scrive per il vigliacco intento di intorbidire “le acque del Golfo” e confondere le idee.

E’ evidente che una parte dichiarata dei nostri concittadini non ama la crescita della città, non ama la cultura e spera con atavico retaggio mentale che siano sempre le Istituzioni a fare qualcosa.
E’ l’etichetta della nota “passività meridionale”. Quando non c’è il confronto è perché la città è assopita!

Inoltre, è doveroso precisare quanto segue.
A gennaio 2008 l’Amministrazione della Provincia di Foggia ha creduto nel progetto dell’Associazione di avviare la realizzazione del “Museo del Mare” e, temporaneamente, indicava quale sede ospitante alcuni locali nel complesso dell’ex-istituto Nautico.
Di fatto veniva messa a disposizione una superficie di 200 mq. circa, pari a 1/12,6 dell’intero immobile scolastico (200/2.520 mq), i cui volumi erano completamente abbandonati, fatiscenti e mai utilizzati per attività didattiche dagli alunni del Liceo Classico. Inoltre, era noto attraverso gli organi di stampa che parte dell’ex-Istituto Nautico doveva accogliere un Centro di ricerca della filiera ittica dell’Università di Foggia. Pertanto, era ritenuto sinergico inserire l’iniziativa presso l’Istituto “A. Moro”. L’Amministrazione Provinciale di Foggia finanziava con una determina del 16 aprile 2008 (N° 1282/21/reg. Deter.), interventi di opere murarie per l’allestimento del “Museo del Mare”.
A seguito del cambio amministrativo di “Palazzo Dogana” c’è stato un ritardo “tecnico-politico” nel proseguimento delle opere. In un incontro promosso dalla  Provincia, in data 16 ottobre 2009, il Presidente On. Antonio Pepe sosteneva l’iniziativa culturale, dichiarando che l’istituendo Museo del Mare è da ritenersi realtà della Provincia di Foggia, riconoscendo di fatto Manfredonia quale sede naturale dell’iniziativa! 
Da circa un anno l’Associazione si è adoperata dando il proprio contributo per risolvere problemi concreti circa l’Ente Gestore (Provincia) degli Istituti medi superiori e l’Autorità Portuale competente sulle aree demaniali.
L’ ex-Istituto Nautico è sito sul demanio marittimo.
Il 16 di ottobre scorso pareva fosse concluso l’iter burocratico. Ma le cronache degli ultimi 2 mesi hanno momentaneamente apportato ulteriori ostacoli.
La posizione dell’Associazione è chiara, si spera! Chiunque abbia voglia di dare il proprio contributo di idee o confrontarsi può rivolgersi all’Associazione, ragionare non visceralmente e dopo esprimersi diligentemente.

                                    Il Presidente
                                    Dr. Renato Sammarco

 

 

 


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