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Vieste/ Trabucchi tra soluzioni e polemiche

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I Trabucchi non verranno abbattuti in quanto il Comune di Vieste, unitamente all’Ente Parco del Gargano, avanzerà una istanza immediata per l’assegnazione delle concessioni demaniali necessarie”.

 Così la comunicazione di Saverio Prencipe, vice sindaco di Vieste – a proposito dell’esito del tavolo tecnico convocato, ieri a Vieste, per sciogliere il rebus della sorte dei trabucchi. “La soluzione è positiva – sottolinea Prencipe -. Si è preso atto della situazione venutasi a creare all’interno dell’Associazione Trabucchi del Gargano in merito a differenti interpretazioni amministrative L’istanza per le concessioni demaniali è maturata in seguito al riconoscimento dell’interesse storico culturali dei trabucchi, legato alla tradizione di questa città – conclude -. Giacchè l’associazione ha fallito nella sua missione, il Comune di Vieste subentra in questo ruolo, e, in seguito, insieme ai proprietari delle strutture, vedrà di espletare, di risolvere anche il problema della gestione”.

 

 PESCHICI E VIESTE IN GUERRA PER I TRABUCCHI? MA NON FACCIAMO RIDERE!

Dopo l’interessamento della stampa provinciale (leggi “l’Attacco” di oggi 8 gennaio, di cui più avanti controbatterò alcune dichiarazioni a me attribuite e di cui ho già richiesto rettifica) sulla questione dei trabucchi da me considerata nell’articolo apparso su questa testata il 22 dicembre (TRABUCCHI: PASSATO GLORIOSO, PRESENTE ROSEO, FUTURO NERO – http://www.puntodistella.it/news.asp?id=3065), sono necessarie, e forse dovute, alcune precisazioni a evitare disguidi e discordie fra trabucchisti e relativa Associazione Onlus “I Trabucchi del Gargano”.

Innanzitutto, tengo a precisare che con la mia riflessione – che aveva come protagonista il trabucco sito nel Comune di Peschici, punta di Calalunga, abbattuto dalle mareggiate (e solo da queste, non da altre cause) – non volevo assolutamente entrare nella questione, che ha fatto traballare la Onlus in questo momento sotto la lente degli inquirenti, accusando o assolvendo nessuno, né l’Associazione, né tantomeno i trabucchisti che si sono sentiti chiamati in causa.

Sono intenzionalmente rimasto in "superficie" e se vi sono delle lacune, queste sono volute, perché le problematiche vanno risolte all’interno del gruppo associato. La mia era solo una esternazione espressa con vena polemica per spronare tutti a operare meglio.

Nella rilettura del mio pezzo del 22 dicembre ho riscontrato solo un verbo che potrebbe apparire “ambiguo” quando ho scritto: “…Vieste e la sua l’Associazione PERMETTONO che si costruiscano trabucchi in posti dove non ne esistevano…”. Pertanto colgo l’occasione per precisare:

1) di non aver voluto in nessun modo affermare che l’Associazione abbia sottoscritto o firmato documenti sulla edificazione delle due strutture, ma solo e semplicemente che Associazione e Comune di Vieste non hanno prestato attenzione o dato rilevanza ai due eventi durante la loro costruzione (non avvenuta di sicuro in una notte);
2) di non conoscerne la locazione prima della scoperta fatta per puro caso, né tantomeno i proprietari;
3) di non essere contro nessuno, né tantomeno di avere interesse a farmi dei nemici;
4) di non essere affetto da becero campanilismo specialmente nei confronti dei “cugini” viestani;
5) di essere al contrario un appassionato “amante” di trabucchi amareggiato dal constatare che, nonostante tutto il lavoro svolto dagli enti e dalla Onlus, i trabucchi siano dimenticati a se stessi.

Del contenuto dell’articolo del giornale “l’Attacco”, invece, contesto – in breve – alcune affermazioni:
1) non esiste alcuna “guerra” sui trabucchi tra Peschici e Vieste;
2) non sarò certo io a scatenare alcun inferno, alcuna polemica, alcuno scontro;
3) non ho coinvolto – nel precedente pezzo apparso su “Punto di Stella” – il Parco del Gargano e il suo presidente nella vicenda;
4) non ci sono innovatori che vogliono il trabucco una “struttura polifunzionale” (quelli che tali sono, lo sono dal 1975), ma solo associati che non si attengono alle regole dell’associazione

Domenico Ottaviano

P.S. – Chi scrive non è il vecchio trabucchista, ma suo nipote, che forse un domani seguirà le orme del nonno. A evitare equivoci, dal prossimo articolo aggiungerò “jr” (junior) accanto alla mia firma.


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