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Foggia: Protestano precari del 118

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Presso 19 sedi del 118 della provincia di Foggia, lavorano anche autisti e soccorritori assunti con associazioni di volontariato, convenzionate con la Asl .  E’ un volontariato che nasconde il precariato: e chi lo ha accettato, riscuotendo rimborsi spese invece di stipendi, lo ha fatto in vista di una stabilizzazione. Qualche speranza si era accesa con la nascita di Sanitaservice, la società pubblica creata dalla Asl di Foggia proprio per assumere, internalizzare, i precari del 118, quelli che dipendevano da cooperative. Ma da Sanitaservice sono rimasti fuori gli altri, quelli che dipendono dalle associazioni volontarie: sono 190, e da qualche giorno stanno protestando: hanno innalzato striscioni ed anche una tenda, in cui passano a turno la notte, dinanzi alla sede della Asl foggiana.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente decisione della Asl di affidare all’esterno le tre unità di degenza territoriale (in pratica, i cosiddetti ospedali di comunità) di Vieste, Vico e Sannicandro. In quelle strutture lavoreranno per tre anni infermieri e ausiliari di una cooperativa, la C.S.S.di Isernia, che ha vinto una gara d’appalto. Insomma, ancora una volta, servizi esterni.
118 e ospedali di comunita’ sono due casi distinti, ma cosi’ facendo, obiettano i volontari, la Asl dimostra di andare nella direzione opposta a quella della internalizzazione. E le speranze di essere internalizzati nella Sanitaservice si allontanano. Per questo il presidio dinanzi alla Asl continuera’, sino a che la asl stessa non fornirà chiarimenti. Contemporaneamente, il servizio nelle sedi del 118 verra’ assicurato, senza interruzioni.


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