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Diga di Occhito, aperta paratoia. Consorzio di Bonifica: ‘Situazione sotto controllo’

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Le previsioni annunciano piogge per i prossimi giorni sulla Capitanata. Precipitazioni che, se anche fossero di lieve intensità, potrebbero provocare problemi come quelli verificatisi lo scorso anno, quando le abbondanti piogge costrinsero i tecnici del Consorzio di Bonifica ad aprire le paratoie dell’invaso più grande della provincia di Foggia. Se l’11 gennaio del 2009 la diga di Occhito conteneva circa 95 milioni di mc d’acqua, oggi ne contiene quasi 221 milioni su una capacità utilizzabile di 250 milioni di mc. Una situazione sotto controllo, dicono dal Consorzio di Bonifica, ma ai limiti del contenimento. La vegetazione a ridosso dell’alveo del Fortore è cresciuta a dismisura, creando problemi per il deflusso delle acque e le sponde del fiume sono talmente erose che in alcuni punti non ci sono più. Situazione questa che, come in passato, potrebbe sfociare nell’ennesimo allagamento. Secondo il progetto originario, realizzato nel 1966, l’acqua in esubero nella diga avrebbe dovuto essere riversata in mare, così non è e, superati i livelli di guardia, le acque trasformano l’intera piana in un enorme lago. Secondo i calcoli eseguiti all’epoca della realizzazione dell’invaso, la diga avrebbe dovuto contenere una portata di 2100 mc d’acqua al secondo. Oggi può contenerne al massimo 1000. Per cercare di tenere la situazione sotto controllo, la soglia di guardia è scesa a 192 metri. Per mantenere il livello dell’acqua al di sotto di tale portata ed evitare nuove inondazioni della valle del Fortore, una delle paratoie è stata già aperta e i livelli dell’invaso vengono monitorati costantemente. Ma, nonostante da un mese l’acqua in eccesso venga fatta defluire, i livelli della diga continuano a salire ed oggi si attestano sui 193 m.


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