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Legge elettorale, PdL: ‘Nessuna modifica a colpi di maggioranza’

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I consiglieri regionali: “Siamo pronti all’ostruzionismo”.

 

I consiglieri regionali dei gruppi di centrodestra si sono riuniti ieri in vista del Consiglio Regionale del 19 gennaio nel quale si discuterà la possibilità di apportare modifiche alla legge elettorale regionale. E’ stata ribadita unanimemente la posizione già espressa dai capigruppo al Presidente del Consiglio Regionale, Pietro Pepe, nella lettera aperta del 30 dicembre scorso, ossia la netta contrarietà a qualsiasi modifica della Legge elettorale vigente, in assenza di condivisione da parte dell’intera assemblea.

Oggi, alle ore 12, una delegazione dei consiglieri di opposizione incontrerà il Presidente Pepe per confermare il diniego a qualsiasi modifica della Legge elettorale “a colpi di maggioranza” e per fini puramente speculativi ed elettoralistici.

Come già avvenuto la volta scorsa per il cosiddetto “Lodo Emiliano”, il centrodestra teme che anche per l’eliminazione o la riduzione dello sbarramento possano essere in atto trattative politiche tra consiglieri regionali, candidati alle elezioni e partiti minori.

Una prassi che il centrodestra respinge con forza tanto più se si ricorda che nella scorsa legislatura l’attuale Legge elettorale fu approvata all’unanimità e, proprio in merito alla possibilità di far valere lo sbarramento sin dalle scorse elezioni, vi furono scontri anche fisici tra maggioranza e opposizione e l’allora maggioranza di centrodestra, pur avendo i numeri, preferì rinunciare scegliendo la via del dialogo e delle ampie convergenze che portò, come detto, all’approvazione della Legge all’unanimità.

Alla luce di questo i consiglieri di centrodestra si augurano che il Presidente Pepe si faccia garante con la maggioranza di centrosinistra e prevalga il buonsenso che impedisce di usare come “merce di scambio” politico una materia così delicata come quella elettorale. Capigruppo e consiglieri di opposizione, quindi, si augurano che tali istanze vengano recepite dalla maggioranza, ma annunciano che in caso contrario saranno costretti ad utilizzare tutti gli strumenti messi a loro disposizione dal Regolamento interno al Consiglio Regionale (compreso l’ostruzionismo).


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