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Regione, due giorni in Consiglio per la legge elettorale e le soglie di sbarramento

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Domani e mercoledì odg sulla sigla della Bat.

 

Legge elettorale, buona governance europea e modifica della sigla per la sesta Provincia. Tre punti da discutere nella due giorni di Consiglio regionale fissata per domani martedì e mercoledì. Si proseguirà con l’esame ed il dibattito della proposta di legge che cambia le norme del 28 gennaio 2005 per l’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta. Una decisione molto attesa in vista del voto (28-29 marzo).

I consiglieri del centrodestra hanno annunciato di voler dare battaglia, come già detto nella lettera aperta del 30 dicembre scorso: “Netta contrarietà a qualsiasi modifica in assenza di condivisione da parte dell’intera assemblea”. Nessun colpo di maggioranza: temono che per l’eliminazione o la riduzione della soglia di sbarramento possano essere in atto trattative politiche tra consiglieri regionali, candidati alle elezioni e partiti minori.

Nella scorsa legislatura, la legge elettorale attualmente in vigore fu approvata all’unanimita’ dopo scontri anche fisici tra maggioranza e opposizione. Poi si scelse la via del dialogo e delle convergenze. I consiglieri si augurano che ‘’il presidente Pepe si faccia garante con la maggioranza di centrosinistra” e prevalga il buonsenso.

In caso contrario saranno costretti ad utilizzare tutti gli strumenti messi a loro disposizione dal regolamento interno al Consiglio regionale, ostruzionismo compreso. Il partito più rappresentato in Consiglio, il Pd, ha infine respinto al mittente la nota con cui 14 consiglieri si sono dichiarati indisponibili a votare l’emendamento per modificare la legge elettorale, facendo venir meno il principio della inegibilità dei sindaci e dei Presidenti delle Province: “E’ un tentativo maldestro di condizionare il dibattito interno al partito”.
 


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