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Sanità: la lotta agli sprechi? Basterà un click

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Basterà un click. Cioè un fascicolo elettronico anche in Sanità per ridurre gli sprechi. È utile a tagliare gli sprechi in sanità, perché riduce le duplicazioni di analisi e prestazioni. Ma serve anche a medici di famiglia, specialisti e ospedalieri per comunicare tra loro via web accedendo istantaneamente a tutte le informazioni cliniche che riguardano l’assistito. E se ne avvantaggia anche il paziente che, in prospettiva, potrà leggere comodamente dal proprio pc il risultato di un’analisi e avere a disposizione tutta la storia clinica, ricette e referti compresi. In Puglia purtroppo il sistema non è ancora attivo.

Secondo la Federazione italiana delle aziende sanitarie ed ospedaliere (Fiaso) il fascicolo elettronico non è più uno sconosciuto per il 71% dei medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, il 67% dei camici bianchi ospedalieri e specialisti e il 29% degli infermieri, mentre la “copertura” tra i farmacisti è solo del 5%.

Un esempio basterà a chiarire il concetto: un pugliese, in vacanza in Sardegna, è colpito da un malore in mare e viene ricoverato nel più vicino Pronto Soccorso di Olbia, che deve prestargli le prime cure in emergenza.

In passato, questa persona è stata più volte oggetto di interventi e cure: ha subito un’operazione al cuore al Policlinico che custodisce nei suoi archivi l’anamnesi e i referti cardiologici; successivamente ha effettuato un paio di esami cardiologici presso lo stesso ospedale che custodisce i relativi referti, lastre ed immagini.

L’obiettivo che ci si pone è di far arrivare in tempo reale al medico del Pronto Soccorso di Olbia tutte queste informazioni, in modo che egli possa avere immediatamente il quadro clinico della persona, che può essergli di grande aiuto rispetto all’appropriatezza delle cure da mettere in atto. Basterà ad evitare lungaggini?


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