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Vico/ L’ospedale si farà entro fine anno l’inizio dei lavori

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Confermata l’istituzione dell’ospedale di territorio a Vico del Gargano che prevede l’attivazione di 20 posti di medicina generale e 24 di lunga degenza. Le valutazioni oggettive hanno avuto la meglio sui tecnicismi di quanti erano stati chiamati ad esprimere pareri a tavolino. Stavolta, fortunatamente, la ragione del bisogno ha avuto la meglio su altri aspetti che, per un territorio come il Gargano nord, non sono neppure da prendere in considerazione, visto che ci troviamo di fronte ad una parte della Capitanata con caratteristiche orografiche e non solo che ne fanno una sorta di «isola».

La politica, quella che guarda ai bisogni delle comunità, ha superato il parere della commissione tecnica, sintetizzabile in queste poche frasi: «non si ritiene attivabile l’ospedale del territorio di Vico del Gargano in considerazione dell’offerta assistenziale rappresentata dal poliambulatorio di terzo livello, con “Rmn” (risonanza magnetica nucleare), dalla Casa della salute nonchè dell’area della fragilità prevista nel Comune». Infatti i direttori generali delle Asl pugliesi- spiega il direttore del distretto sanitario di Vico del Gargano, Michele Carnevale – hanno approvato i rispettivi Pal (piano attuativo locale), come erano stati definiti nel corso di incontri con amministratori locali, organizzazioni professionali e Ordini dei medici, utili alla raccolta dati è a valutazioni tutt’altro che di carattere soggettivo. Riunioni itineranti nel corso delle quali vennero raccolti dati oggettivi sui bisogni dei comuni del Gargano nord, in termini di servizi sanitari; elementi. conoscitivi che l’Ordine utilizzò per elaborare la sua proposta da sottoporre alla valutazione della commissione permanente di studio sulle politiche sanitarie per il territorio.
Per gli otto comuni del Gargano nord (Isole Tremiti comprese) amministratori e tecnici lavorarono gomito a gomito mettendo insieme una proposta molto articolata condivisi dagli stessi amministratori dell’Asl foggiana. Tant’è che nel «Pal», per il distretto sanitario di Vico del Gargano come ricorda il direttore, Michele Carnevale – era stata proposta l’organizzazione di un servizio di degenza territoriale completo di medicina interna (venti postiletto) e lunga degenza (ventiquattro posti); del servizio di chirurgia generale per «piccoli» interventi di chirurgia con ricovero di una sola giornata. Documento che non venne modificato di una virgola, e che sarà il modulo ospedaliero che dovrebbe vedere la nascita, entro la fine dell’anno, con l’inizio dei lavori di ampliamento dell’attuale sede (l’ex edificio scolastico) dei servizi sanitari, compresa l’unità di degenza territoriale.

Francesco Mastropaolo


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