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Il Giorno della Memoria: in Prefettura la consegna delle medaglie d’onore

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I ricordi sono ancora vivi, così come viva è la sofferenza di chi questa mattina ha ricevuto una medaglia d’oro per essere stato deportato nei campi di sterminio in Germania e in Austria.  Una cerimonia semplice, così come l’ha voluta il Prefetto Antonio Nunziante che insieme al sindaco Mongelli ha consegnato le medaglie coniate per l’occasione dal presedente della Repubblica. Dieci in tutto i premiati, quattro i reduci che hanno personalmente ricevuto il riconoscimento: Michele De Cillis, Donato Sabatelli, Francesco Guerra, Giuseppe Angiolelli. "E’ brutta la guerra". Ha detto uno di loro. Qualcun altro ha ricordato la sua esperienza a Cefalonia, prigioniero, derubato, con il dolore dentro di chi ricorda ancora le fucilazioni avvenute sotto i suoi occhi. E chiede la giusta e dovuta riconoscenza. Mutilati e invalidi di guerra che hanno lamentato pensioni di invalidità più basse rispetto ad invalidi sul lavoro, o personaggi dello spettacolo a cui sono intitolate piazza, mentre il ricordo di questi uomini sembra a volte troppo lontano. Di sicuro non lo è per i parenti che hanno ricevuto le medaglie per conto di Antonio Lomuzio e Antonio Pietradura, Matteo Ciro Giuffreda, Pasquale Mongiello, Matteo Pavento e Bernardo Taddeo. A loro, e a tutti, l’invito del Prefetto è stato quello di diffondere queste testimonianza e questi ricordi, perchè la pace – ha concluso – si fa con la pace, non con la guerra.


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