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Comunità Montane: nuovo sì in Commissione allo scioglimento

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La seconda commissione, presieduta da Michele Ventricelli, ha espresso i pareri, ‘obbligatori, ma non vincolanti’, sul disegno di legge riguardante le ‘norme in tema di lavori pubblici e disposizioni diverse’, nelle materie strettamente di competenza della commissione.  Le norme demaniali sono state approvate all’unanimità; quelle che riguardano il contenzioso amministrativo a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione. A maggioranza anche il parere sulle disposizioni che riavviano il percorso di scioglimento delle comunità montane, sulle quali il voto dell’opposizione è stato negativo. “Si è aggravata la condizione di precarietà delle Comunità montane perché con l’ultima finanziaria del governo nazionale sono stati revocati tutti i finanziamenti – ha spiegato l’assessore Minervini che ha partecipato ai lavori – con queste norme riprendiamo il percorso di scioglimento delle Comunità montane con l’obiettivo di trasferire le funzioni a Province o alle Unioni dei Comuni. Concretamente proponiamo la copertura finanziaria solo per l’anno 2010, ponendo una toppa al problema provocato dal governo nazionale.” Sull’altro provvedimento all’ordine del giorno (modifica proposta dal vicepresidente del consiglio regionale Luciano Mineo alla legge regionale sulla formazione professionale), la commissione ha deciso all’unanimità le audizioni delle forze sindacali.


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