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Il Parco Nazionale del Gargano ed il suo ruolo nell’ambito del Piano Strategico di Area Vasta

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All’interno del progetto strategico di Capitanata 2020 il ruolo del Parco è di quelli di un certo peso specifico, dall’alto anche del fatto che l’Ente retto dal commissario Giandiego Gatta rappresenta il numero più cospicuo di comuni coinvolti nel progetto, ben quindici.  Per cui la recente approvazione da parte della giunta regionale del programma stralcio è manna dal cielo per l’intero territorio della Capitanata, all’interno del quale il Gargano si conferma asse trainante, non solo in termini di proposte ma anche di collegialità. Poter contare su un cassa di ben 34 milioni e 377 mila euro, di cui più di 8 milioni destinati ai comuni garganici, è un buon viatico per guardare al futuro con ottimismo. Gli interventi che si attueranno, grazie al Programma stralcio e al grande impegno profuso dal presidente Gatta, riguardano non solo il Gargano (Rignano Garganico, 396 mila euro per la musealizzazione di Grotta Paglicci; Vieste, due milioni 210 mila euro per la riqualificazione dell’area portuale; tre milioni di euro destinati alla rivitalizzazione di alcuni centri storici dei Comuni del Parco del Gargano selezionati dalla Regione Puglia ed in ultimo circa un milione di euro per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici), bensì tutta la provincia di Foggia. Grazie al contributo in termini di idee dell’Ente Parco è stato possibile valorizzare il ruolo della componente ambientale, culturale e turistica di un piano strategico fortemente orientato a sostenere i sistemi produttivi. Quindi il Parco “al servizio” non solo del Gargano ma anche della Capitanata. In tal senso fa fede la dichiarazione del sindaco di Foggia, ente capofila, Gianni Mongelli, il quale ha sottolineato come “questo traguardo è stato raggiunto grazie alla coesione ed alla efficienza decisionale dimostrati da tutti i partners coinvolti, aspetti questi che collegati alla qualità dei processi di cantierizzazione di questi progetti, che devono partire entro il 15 giugno 2010 pena la revoca di questi primi finanziamenti del ciclo 2007-2013, ci fanno ben sperare per il futuro”. Il presidente Gatta dal canto suo ha così chiosato: “vi è ancora tanto da fare perché il Gargano e la Capitanata intera si riapproprino del loro ruolo e prestigio in una regione che ha spesso discriminato questo territorio a vantaggio di altre aree. Occorrerà per il futuro la massima attenzione e coesione tra gli enti per evitare che vengano perpetrati scippi a danno della provincia di Foggia e per consentire che la nostra area si doti delle infrastrutture necessarie per il suo definitivo sviluppo”.


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