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Il complotto contro Berlusconi si riflette sulla politica pugliese

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La presunta inchiesta di Bari sul complotto contro il presidente del Consiglio Berlusconi ha riflessioni anche sulla politica pugliese. Di seguito una sintesi degli interventi di Vendola, Palese e della Procura.
VENDOLA (Sel) – Berlusconi sarebbe caduto in una trappola? E’ nota l’ingenuità del presidente del Consiglio, quindi se qualcuno ha ordito un tale complotto bisogna sentirsi solidali nei confronti di un uomo che nonostante sia uno degli uomini ricchi e più potenti continua a coltivare un grado di ingenuità così spinto. Berlusconi é un pò Alice nel Paese delle Meraviglie: a me piacciono i personaggi delle fiabe.

PALESE (Pdl) – Che a Vendola piacciano le fiabe ormai lo sappiamo: le racconta da cinque anni ai cittadini pugliesi. Ma è vergognoso e inaccettabile che faccia dell’ironia sull’ipotesi di un complotto ai danni del presidente del Consiglio piuttosto che unirsi ad un doveroso e unanime coro di condanna per una vicenda inquietante.

Come mai questa volta Vendola non esprime fiducia nel lavoro della magistratura? Perchè non chiede immediata chiarezza? Siamo stanchi del doppiopesismo giudiziario della sinistra e di chi come Vendola, pur non avendolo mai avuto e avendo ormai definitivamente perso ogni titolo, continua ad ergersi a paladino della moralità. Su questo non accettiamo lezioni da nessuno.

PROCURA – Botta e risposta a distanza tra la Procura di Bari “Nessuna inchiesta su un presunto complotto contro Berlusconi” e il settimanale Panorama: “Abbiamo svolto tutte le necessarie verifiche, ricevendo riscontri autorevoli e conferme granitiche. Comprendiamo l’imbarazzo e l’irritazione della Procura. L’inchiesta, lo ribadiamo, muove da una precisa ipotesi investigativa legata ad un complotto ai danni del premier.

Inoltre – precisa Panorama – in nessuna parte dell’articolo si sostiene, contrariamente a quanto si può desumere nella lettura del comunicato della Procura, l’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati di magistrati, politici o giornalisti. Si sostiene – conclude – e si ribadisce che magistrati, politici e giornalisti ‘compaiono a vario titolo’ nell’inchiesta così come autorevolmente riferito a Panorama”. Il settimanale aggiunge che per questo filone “sarebbero già pronte le richieste di misure cautelari per diversi personaggi, compresi alcuni appartenenti alle forze dell’ordine”.

Al vaglio dell’inchiesta, infine – sempre secondo quanto scrive Panorama – ci sono anche accertamenti patrimoniali sulla D’Addario (“sarebbe risultata intestataria di numerosi conti correnti, direttamente o attraverso prestanome”) e in particolare “alcuni movimenti di denaro di entità rilevante” come un trasferimento in Qatar nel febbraio 2008 di un milione e mezzo di euro fatto “fisicamente” dalla stessa escort.

E Patrizia D’Addario smentisce le notizie pubblicate proprio da Panorama: “ho letto di essere al centro di un complotto ai danni del presidente del Consiglio. Avrei anche ricevuto un compenso. Non mi resta, ancora una volta, che smentire tutti gli aspetti di questo teorema, nonché augurarmi che la magistratura faccia chiarezza su tutta la vicenda nel più breve tempo possibile per fugare ogni dubbio”.


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