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Verso le Regionali/ La Poli: pronta a incontrare Palese ma solo tête-à-tête

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«Mi dico disponibile a chiudermi in una stanza in meditazione con Palese; l’importante è che si tratti di una stanza sufficientemente piccola per accogliere due, e non più di due, persone». Risponde con ironia la senatrice Adriana Poli Bortone ad una lettera aperta del consigliere regionale del Pdl, Tommy Attanasio, che le aveva rivolto l’invito ad incontrare Rocco Palese («Incontratevi, per un giorno intero, meglio in Convento, e in piena meditativa solitudine, concordate alcuni punti irrinunciabili per rialzare la Puglia dal pantano in cui si trova», era l’invito di Attanasio). Nella sua risposta Poli Bortone ha ribadito anche il suo punto di vista sull’intera vicenda delle candidature. “Ribadisco ancora una volta – scrive – che sarei disposta a ritirare la mia candidatura nel caso in cui il ministro Fitto proponesse la sua. E questo non perchè voglia essere io a determinare il candidato del PdL, come i miei ex amici provano a diffondere erroneamente; ma solo perchè sono abituata a ragionare in termini politici, e la ratio di tale scelta è semplice: se il ministro infatti, cinque anni or sono, ha perso la sua battaglia consegnando la Puglia nelle mani di Vendola, come può pensare oggi di vincere contro quello stesso personaggio opponendogli quello che, senza offesa, può definirsi un suo sostituto?

“Se l’originale – aggiunge Poli Bortone – ha perso contro Vendola, e ha contribuito con la sua sconfitta a costruirne un personaggio forte e amato, che oggi appare imbattibile, perchè ora dovrebbe vincere la copia? Sarebbe come se, in termini calcistici, in un match decisivo l’allenatore decidesse di levare la sua punta migliore per sostituirla con la panchina: una scelta che si fa solo in caso di impedimento grave o malattia del titolare; titolare che in questo caso mi pare che impedito non sia e che goda di ottima salute”.

“Rocco Palese – scrive ancora Poli Bortone – è persona degnissima, brava e corretta, che il Cavaliere fa bene a definire ‘galantuomo’, e che ha dimostrato di saper fare bene il suo lavoro in Regione, lasciando addirittura quella amministrazione, caso unico più che raro, con le tasche piene; il che non si sa per chi abbia rappresentato un vantaggio, se per lui che ha dimostrato di essere un buon assessore o piuttosto per Vendola, che si è speso quell’abbondante eredità. Ma se l’intenzione era quella di fare di Palese un buon amministratore, non era forse il caso, quando se ne è presentata l’opportunità, di valorizzarlo candidandolo prima alla Camera o al Senato, consentendogli così di crescere e dando modo agli altri di apprezzarlo al di fuori degli angusti confini della provincia?”, chiede la leader del movimento Io Sud.

“Concordo con Attanasio sulla necessità di porre fine alle poesie a sinistra e alle litanie a destra – si legge ancora nella sua nota di risposta – E’ vero, nel 2013 finiranno gli aiuti della Unione europea ed è necessario pensare subito a strappare la Regione a Vendola e a mettere in campo strumenti e strategie in grado di farci utilizzare al massimo quel poco che ci è rimasto da utilizzare. E per quanto mi riguarda, questa possibilità c’era, era concreta, e forse lo è ancora. Ed è tutta riassunto nelle parole che Sanza (coordinatore pugliese Udc, ndr) ha detto stamattina: ‘Spiace constatare che in 3 delle 4 regioni del Sud l’Udc accetta il candidato presidente del Pdl sposando l’alleanza col centrodestra e in una sola, la Puglia, una candidata autorevole e di area come la Poli Bortone, solo perchè avanzata dall’Udc, non trova il consenso”.

Poli Bortone conclude assicurando “il nostro libero contributo” da parte del Movimento Io Sud al PdL in Calabria e in Campania. 


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