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Alta capacità: la stazione di Foggia al centro del dibattito

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Il “baffo”, cioè la curva che porterà alla realizzazione della fermata di Cervaro, a sud di Foggia, per la ferrovia ad alta capacità, servirà soltanto per il trasporto merci. Era già assodato, ma nella cabina di Regia Regionale per gli Interventi Infrastrutturali Ferroviari è stato ribadito dall’assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo.  Il 23 dicembre scorso, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli aveva trasmesso all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti una nota, in cui chiedeva l’apertura di un tavolo di concertazione generale, che coinvolgesse le diverse società partecipate da FS, per avviare un esame delle opportunità di sviluppo della rete ferroviaria a partire dalla centralità del nodo ferroviario di piazza Vittorio Veneto. La risposta è stata concreta, tanto che Rete Ferroviaria Italiana ha dimostrato il grande interesse per la stazione con la presenza alla cabina di regia di 10 strutture interne di sette società appartenenti alle holding del gruppo Ferrovie dello Stato. Il “baffo” – ha detto Loizzo – si farà con l’obiettivo esclusivo di portare fuori città il traffico merci e non quello dei passeggeri. Foggia è uno snodo importante e va valorizzato”. Non è mancata una vena polemica contro il ministero dell’ambiente, che dopo 5 anni, secondo l’assessore regionale ai trasporti, continua ad impedire il raddoppio della Termoli-Lesina, punto cruciale della circolazione ferroviaria dell’intera linea adriatica.


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