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Regionali candidati/ Torna Greco e ci prova la signora Frisullo

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Il problema sarà trovare posto. Pochi, pochissimi i consiglieri regionali uscenti che non si ricandideranno alle prossime regionali. Pochi nel Pd quanto nel Pdl, tanti – nell’uno e nell’altro fronte – quelli che ambiscono al posto nel parlamentino e che hanno già cominciato a tappezzare le città pugliesi. Ma le speranze, nonostante la difficile corsa in solitario, non sembrano sopite anche nel popolo dell’Udc, dove volti nuovi e meno nuovi hanno cominciato a «suonare i tamburi» della campagna elettorale.

 

CHI ESCE

Nel centrodestra starebbe pensando di non ripresentarsi alle urne Nicola Tagliente, il consigliere tarantino, ma anche Enrico Santaniello (capogruppo delle Autonomie) in virtù dei molteplici impegni istituzionali è pronto a lasciare un posto per una new entry foggiana. C’è poi l’ex capogruppo Udc Gino Caroppo, oggi nella Puglia prima di tutto, che ha già deciso la «staffetta» per la lista Fitto alle prossime regionali. Il banco di Caroppo andrà con tutta probabilità a Tato Greco, che torna nelle vesti di consigliere regionale (anche lui ex Udc) dopo aver indossato quelle di parlamentare. Più folta la pattuglia degli addi nel Partito democratico: non si ricandiderà Angelo Riccardo, il consigliere regionale di Manfredonia, ma ha già annunciato di abbandonare gli scranni di via Capruzzi anche Luciano Mineo, il vicepresidente del Consiglio con tre legislature alle spalle. Abbandona la partita, dopo gli «scandali» che lo hanno investito, anche Sandro Frisullo, l’ex vicepresidente della giunta Vendola nonché punto di riferimento nei Ds salentini. E alla schiera si aggiunge, deciso com’è ad abbandonare la politica, lo stesso presidente del consiglio uscente, l’altamurano Pietro Pepe. «Defezioni» anche tra i centristi: Stefano Giampaolo, capogruppo della Primavera pugliese ma da tempo legato all’Udc, avrebbe già accordato di lasciare il suo banco in quota Bari: lo prenderà in consegna l’ex eurodeputato del Pdl Marcello Vernola.

CHI ENTRA

Oltre ai già citati Greco e Vernola, che new entry della politica regionale proprio non sono, altri volti nuovi potrebbero affacciarsi in Consiglio. Nel Pd vi aspira Rita Quarta, consorte di Frisullo, ma – sempre in Salento – ci sta facendo un pensiero anche il capogruppo leccese Antonio Rotundo. E, sempre nel Pd, sta prendendo quota sia la candidatura del segretario regionale Sergio Blasi, anche lui salentino, che dell’ex vicesegretario Michele Mazzaranoper il Tarantino. Per il Barese, il presidente Pd Emiliano punta tutto su Gerardo Degennaro, l’imprenditore che aveva già tentato la corsa alle Europee. Nel Pdl, poi, avrebbe già un posto nella lista del presidente (quella cioé che si richiamerà direttamente a Rocco Palese) Mario Cito, il figlio dell’ex sindaco di Taranto, così come si sta sbracciando per il Barese il consigliere comunale ex An Massimo Posca. Tra i volti della società civile, poi, spunta la candidatura di Giacomo Ruggeri, a capo della Confcooperative, mentre per la serie dei «cognomi che contano» è in corsa (coi Popolari di Giovanardi che sostengono Palese) Auto Buttiglione, solo omonimo del più noto presidente Udc ma figlio dell’ex presidente Ersap. Cognome noto, nel Foggiano,anche quello di Napoleone Cera, che correrà con l’Udc cui milita come deputato (già consigliere regionale) il papà angelo, mentre nel Brindisino non avrà bisogno di presentazioni al popolo dei moderati – sostenuto dal presidente della Provincia Ferrarese – anche l’ex parlamentare Euprepio Curto.
New entry, come consiglieri regionali, nel listone del presidente uscente Vendola l’ex delegato nazionale Pd Carlo Salvemini e il coordinatore di Sel Nicola Fratoianni, ma col governatore dovrebbe scendere in pista per la conferma anche l’assessore vicino all’Udc Dario Stefàno, dando un look moderato. Intanto, arriva dal Prc un appello – che ha già raccolto parecchie firme – a federare in unico patto elettorale Sinistra Ecologia e LIbertà di Vendola con la Federazione Prc-Pdci, mentre i Verdi si dividono tra chi entra nella lista Vendola (l’assessore Terrevoli) e chi si federa coi socialisti (l’ex assessore Lomelo). In campo anche la squadra Idv: oltre alla conferma di Olivieri, passa coi dipietristi Aurelio Gianfreda (entrato in consiglio coi socialisti autonomisti) e si buttano in politica due sindacalisti: Vincenzo Florio di Gravina e per il Tarantino l’ex Pdci Tommaso Colannino. Alla Regione Idv punterà anche il consigliere della Bat Gianni Addario.

BEPI MARTELLOTTA 


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