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Bufera sulla Merrill Lynch per i bond da 870 milioni della Regione Puglia

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Contestato il reato di truffa aggravata al rappresentante della banca d’affari. Danno procurato è di 70 milioni.

 

La Guardia di Finanza sequestra la rata che la Regione Puglia versa alla Merrill Lynch International per l’operazione di ristrutturazione del debito da 870 milioni di euro, effettuata nel 2003-2004, per far fronte al «profondo rosso» della sanità pugliese. Il sequestro è stato eseguito dal nucleo di polizia tributaria nell’imminenza della scadenza del versamento semestrale della rata (6 febbraio) in esecuzione del provvedimento del gip di Bari.
TRUFFA – A carico dei rappresentanti degli istituti bancari che hanno partecipato all’operazione viene contestato il reato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico «per violazione degli obblighi di comportarsi con diligenza, correttezza e professionalità nonché‚ di informare compiutamente il cliente sulle operazioni finanziarie proposte».
Secondo la procura, in particolare sarebbe «stata attestata una falsa convenienza economica dell’operazione finanziaria che ad oggi ha prodotto un danno alla Regione, rispetto ad un analogo finanziamento della Cassa depositi e prestiti, di circa 70 milioni euro».
COSTI OCCULTI – Sarebbero stati, inoltre «taciuti i costi occulti dell’operazione, in particolare sullo swap il cui mispricing ha comportato un danno per l’ente di circa 24 milioni di euro». Secondo l’accusa, le informazioni che Merrill Lynch avrebbe dovuto offrire ai funzionari della Regione e all’assessore al bilancio pro-tempore assumevano particolare rilevanza in quanto i contratti erano redatti in inglese (lingua non conosciuta dai rappresentanti regionali) e senza che fosse allegata una traduzione italiana giurata». Merryll Lynch avrebbe inoltre consigliato alla Regione Puglia di farsi assistere da studi legali di comprovata fama internazionale omettendo però di comunicare che gli stessi avevano con essa rapporti professionali duraturi. 

INTERDIZIONI – Per il rappresentante della Merrill Lynch Daniele Borrega è stata disposta la misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di promotore finanziario e del divieto di ricoprire uffici direttivi e di rappresentanza di istituti bancari e/o di imprese di promozione finanziaria per due mesi. Per Merrill Lynch, inoltre, è stata richiesta la misura interdittiva del divieto di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per due anni.

ILLECITI AMMINISTRATIVI – Agli istituti bancari Merrill Lynch International, con sede a Londra e a Milano, e Dexia-Crediop spa, con sede a Roma, sono stati contestati come persone giuridiche illeciti amministrativi per non aver, prima della commissione dei fatti ascritti alle persone fisiche, adottato e attuato modelli organizzativi idonei a prevenire il verificarsi dei reati. Sugli esiti delle indagini, riferisce la Procura di Bari, è stata preventivamente informata la Banca d’Italia che ha fornito la collaborazione sul piano tecnico richiesta dall’autorità giudiziaria. In ogni caso, la Regione Puglia continuerà a pagare gli interessi ai bondisti e il provvedimento di sequestro non incider… sulla restituzione del capitale alla scadenza ai sottoscrittori.

QUATTRO INDAGATI – Finora gli indagati, tutti per concorso in truffa aggravata ai danni di un Ente pubblico, sono quattro. Nel registro figurano Daniele Borrega, rappresentante di Merrill Lynch che si è occupato della stipula dei contratti, il rappresentante di Dexia-Crediop, Claudio Zecchi, più due legali che hanno assistito la Regione su indicazione di Merrill Lynch. Secondo i magistrati, gli indagati hanno violato «obblighi di comportarsi con diligenza, correttezza e professionalità», attestando «una falsa convenienza economica dell’operazione finanziaria».

BOND PER 870 MILIONI – La Regione Puglia (guidata da Raffaele Fitto) aveva concordato con la Merrill Lynch International di ristrutturare il debito tramite il collocamento negli anni 2003-2004 sul mercato internazionale di bond per 870 milioni di euro. L’operazione finanziaria prevedeva la stipula di uno «interest rate swap» con il duplice effetto di trasformare le emissioni obbligazionarie della Regione Puglia da tasso variabile a tasso fisso, e il rimborso del capitale da modalità « bullet» (ovvero rimborso in unica soluzione a scadenza) ad «amortizing» (restituzione della quota capitale a quote costanti). Le quote capitale vengono versate in un conto indisponibile per la Regione Puglia (sinking fund) detenuto all’estero e il capitale viene investito a discrezione di Merrill Lynch in un paniere di titoli concordato.


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