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S. Giovanni rotondo/ Per il “Bambinello” ultimo giorno di esposizione

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Domani parte la scultura realizzata dalla Casa Viuda De Reixach a Olot in Spagna nel1921.

 

Oggi è l’ultimo giorno per omaggiare il Bambinello Gesù presso Santa Maria delle Grazie. Domani mattina la pregevole scultura realizzata in legno dalla Casa Viuda de Reixach a Olot in Spagna nel 1921, “saluterà” il Gargano ela città di san Pio per essere trasportata a Roma, in Vaticano. A portarcela sarà il Commissario dei Frati minori delle Puglie e Molise per la Terra Santa, padre Pio D’Andola, dopo averla ricevuta dai Frati di San Giovanni Rotondo. Dopo lo scalo romano, la preziosa reliquia imboccherà, via aerea, la strada del ritorno a Betlemme. La statua, come si ricorderà, è uscita per la prima volta nella sua storia dalla grotta della Natività. “E lo ha fatto solo per andare da san Pio e a San Giovanni Rotondo, ma poi tornerà al suo posto. E non credo che ci saranno nuove peregrinatio in futuro” ha rivelato padre Jerzy Kraj, guardiano del convento dei Frati Minori di Betlemme in una intervista a Teleradio Padre Pio di ieri. Un onore tributato quindi “solo” a san Pio, il santo più amato dagli italiani, come certificò un sondaggio di Famiglia Cristiana nel 2008. Il santuario di San Giovanni Rotondo con un trittico di eventi di spessore – ostensione del corpo di san Pio, visita del Papa, ed in ultimo, la esposizione perla prima volta in Italia e nel mondo, del “Divin Infante”, come lo chiamava con affetto san Pio — si avvia a consolidare il suo primato di centro religioso di livello mondiale. Per affluenza è infatti secondo nel mondo solo alla Madonna di Guadalupe in Messico. Ed ottima è stata anche l’affluenza per il Bambinello di Betlemme. Con la peregrinatio alle ultime battute (28 gennaìo-6 febbraio), è tempo quindi anche di bilanci e di calcoli per quantificare l’affluenza di questi dieci giorni di esposizione. «Anche, in questi giorni, con la neve ed il maltempo a creare disagi, si sono viste lunghe file di fedeli pronti ad omaggiare il “Divin Infante” – ha rivelato Stefano Campanella, direttore teleradio PadrePio-. Ragionevole supporre un duemila persone al giorno». L’altro ieri la statua ha fatto la sua “ultima” uscita dal santuario. Destinazione: il reparto di oncologia pediatrica del poliambulatorio. Un successo. Era la terza tappa in programma, dopo quelle della sera del 31 gennaio al Monastero e quella della sera del 3 febbraio a Casa sollievo. 


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