The news is by your side.

Delitto di Carpino, gli stava grattando la ferita alla gola: le sono sfuggite le forbici

26

Già in stato di fermo la moglie. In lavatrice i vestiti sporchi di sangue.

 

Sembra sia stato definitivamente chiarito il giallo della morte di Michele Bramante, 77 anni, trovato privo di vita nel letto della sua abitazione. La moglie Antonia Russo di 56 anni avrebbe cercato di alleviare il prurito al collo di suo marito provocato da una grave infezione forse utilizzando delle forbici o un altro oggetto metallico appuntito. Quello che poteva sembrare un gesto d’aiuto si è rivelato invece fatale per l’uomo.

L’accusa della donna potrebbe essere dunque di omicidio preterintenzionale o colposo. I carabinieri hanno recuperato nella lavatrice dell’abitazione una camicia da notte della donna macchiata di sangue e una sciarpa che Antonia Russo potrebbe aver utilizzato per tamponare l’emorragia di suo marito.

Una circostanza alquanto singolare ma giudicata credibile dagli inquirenti. Una vicenda che ha impegnato le forze dell’ordine nel chiarire un quadro della situazione che all’inizio sembrava banale. L’uomo venne trovato lunedì dagli agenti in una pozza di sangue. Accanto a lui la moglie in stato di shock.

Sembrava fin dall’inizio che fosse stato ferito alla gola con un punteruolo. Bramante, due mesi fa si era sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla gola per un tumore. All’inizio gli inquirenti ipotizzavano che la ferita potesse essersi infettata. L’allarme lo diedero i figli del 67enne che abitano in Germania.

L’uomo viveva proprio con la moglie, una donna di 56 anni. Dopo il primo intervento degli operatori del 118, che hanno constatato la morte sua morte, è intervenuto il medico legale che sospettava come il decesso fosse sopraggiunto con un colpo alla carotide inferto con un punteruolo. In base agli ultimi sviluppi sembra proprio che sia stato il colpo di forbici inferto dalla donna.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright