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Regione, tutto approvato nell’ultimo Consiglio dei 5 anni di legislatura

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Sì a maggioranza per i ddl su sanità e lavori pubblici.

 

Tutto approvato nell’ultimo Consiglio di 5 anni di legislatura. Dopo oltre 15 ore di muro contro muro, dibattiti, sospensioni, trattative fallite, finalmente gli accordi in conferenza dei capigruppo e il sì in aula a maggioranza dei disegni di legge ex omnibus su sanità, servizi sociali e lavori pubblici. Introdotte nuove e più rigide norme di riorganizzazione della sanità e stabilizzate centinaia e centinaia di precari (oltre agli 8mila sanitari) anche nei settori forestazione e attività irrigue .

Sì unanime invece all’immediata esecutività: la legge entrerà in vigore con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. Poi la stretta di mano tra il presidente Vendola e Palese, capogruppo e candidato del Pdl alle Regionali, due avversari che si stimano. Vendola ha raggiunto Palese per complimentarsi della qualità dell’intervento conclusivo in aula.

Rivendicando l’atteggiamento responsabile dell’opposizione in tutte le fasi dell’esame dell’intero omnibus, Palese ha parlato di un “buon lavoro nell’interesse della Regione e dei pugliesi. Innegabili le criticità dell’intervento normativo, tardivo su molti argomenti e inefficace in certi aspetti su stabilizzazioni, internalizzazioni e separazione tra politica e sanità.

Ma la materia è troppo importante per i pugliesi. Di qui l’opportunità di un approccio che ha voluto tenere conto della necessità di un confronto tra maggioranza e opposizione sul terreno non dello scontro, ma del merito e dei contenuti”. Per Vendola “condividere 5 anni con Palese, col centrodestra e col centrosinistra è stato un piacere.

L’avversario è l’arricchimento possibile: abbiamo cercato d’essere classe dirigente e qualche volta ci siamo riusciti. Mi scuso per le volte in cui è mancata la pazienza dell’ascolto, virtù fondamentale in politica”. Di seguito una sintesi delle dichiarazioni di Vendola e dei punti più importanti della legge.

VENDOLA – Il mio rimpianto più grande è di non avercela fatta, tante volte, a prendere una persona che era inciampata per terra e a sollevarla, ad abbracciarla. Non è una persona specifica, immagino che tanti non siano stati toccati da questa nostra volontà, politica, forte di dare speranza. Però questa era l’intenzione.

C’è stata sintonia di vedute con Palese, sugli aspetti del management sanitario, pur notando le distanze tra il modello di modernizzazione dell’organizzazione sanitaria seguito nei 5 anni e basato sugli investimenti e quello del piano Fitto, legato al rigore dei tagli, che invece di risparmi produce effetti catastrofici sulla moltiplicazione della spesa.

Palese non ha torto quando osserva che su alcuni elementi di cambiamento questo governo poteva arrivare prima, ma abbiamo faticato a capire, il sistema del privato accreditato è refrattario alla comprensione del decisore pubblico, questo senza criminalizzare il privato, necessario per assicurare risposte ai cittadini nel settore fondamentale del diritto alla salute. Le inchieste della magistratura ci hanno permesso di vedere ancora con più allarme quanto fosse impegnativo il compito in cui eravamo impegnati. Cioè la moralizzazione dei sistemi sanitari non si fa con un colpo di bacchetta magica, è un ciclo complesso.

DDL – Art. 6 (accreditamento strutture sanitarie): emendato dal governo per permettere alle strutture sanitarie e sociosanitarie di completare entro 2 anni (a partire dall’entrata in vigore della legge) le operazioni necessarie alla richiesta di autorizzazione. Art. 9 (Accreditamento strutture di dialisi): “Sono molte in Puglia quelle non accreditate – spiega Fiore – che continuiamo a pagare.

Con questo articolo vogliamo mettere ordine. Diamo tempo alle strutture private di accreditarsi mentre i pazienti non si toccano. Non è vero che le strutture si chiuderanno dall’oggi al domani”. La norma approvata a maggioranza dà la possibilità alle strutture di dialisi private non accreditate di poter presentare domanda entro il 31 marzo di quest’anno.

Le domande di accreditamento saranno poi esaminate entro il 30 dicembre 2010. Previsto anche l’abbattimento della tariffa del 30% sulle prestazioni in eccesso dal 1° gennaio di quest’anno. Approvato all’unanimità un emendamento presentato da Marinotti (Pdl) e Surico (Misto) sulla stabilizzazione, a tempo indeterminato dei medici del servizio di emergenza del 118.

Sì unanime anche alle norme in materia di nomina dei direttori generali. “Un piccolo passo in avanti – ha detto Palese – per allontanare la sanità dalla dipendenza politica”.


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