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Stop offese tra condomini, cassazione condanna 80enne

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Basta con le offese tra condomini. Le espressioni ingiuriose sono vietate anche nel corso delle assemblee condominiali. Lo sottolinea la Cassazione richiamando alla civilta’ quanti nel corso di accese assemblee condominiali sono soliti prendersi a mali parole. Bandita dal vocabolario anche l’ingiuria del tipo ‘bandito’ pronunciata nei confronti del condomino con cui si e’ in lite. In questo modo la V sezione penale ha convalidato una condanna per ingiuria aggravata nei confronti di Roberto D. C., un ultra 80enne di Foggia che nel corso di una accesa seduta condominiale aveva dato del ‘bandito’ al condomino Matteo D. P.

L’ultra 80enne era stato denunciato e il Tribunale di Foggia, sezione distaccata di Manfredonia, nel novembre 2008, confermava la condanna per ingiuria aggravata nei confronti di Roberto. Inutilmente la difesa dell’anziano ha tentato di annullare in Cassazione la condanna sostenendo che l’espressione ‘bandito’ non era altro che ”la manifestazione di uno sfogo critico da parte di chi si sentiva vessato da una situazione offensiva e pregiudizievole per i suoi interessi di condomino”.

Piazza Cavour ha dichiarato inammissibile il ricorso di Roberto D. C. e ha rilevato che ”il mero contesto dell’assemblea condominiale, per quanto infuocato, non puo’ di per se’ dare corpo alla causa di non punibilita’ della reciprocita’ delle offese o dello stato d’ira per un fatto ingiusto altrui”.

Tanto piu’ che, annota ancora la Suprema Corte, al di la’ dell’espressione ”obiettivamente offensiva” rivolta al condomino, il signor Roberto non ha nemmeno ”allegato precise espressioni ingiuriose pronunciate dalla persona offesa”. L’aver dato del ‘bandito’ al vicino di casa, a Roberto D. C., oltre alla condanna per ingiuria aggravata, costera’ anche 1.000 euro per avere fatto perdere tempo alla giustizia.


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