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Il Consiglio regionale modifica la legge sulla caccia come proposto dal PD

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Nelle Zone Addestramento Cani (Z.A.C.), aree riservate alle prede d’allevamento, sarà possibile cacciare anche ungulati e lepri. Lo prevede l’emendamento alla legge regionale sulla caccia proposto dal consigliere del Partito Democratico, Franco Ognissanti, ed approvato all’unanimità dal Consiglio con la votazione sul cosiddetto Omnibus. Si chiude positivamente, dunque, un iter avviato da Antonio Angelillis, consigliere provinciale del PD, quando rivestiva l’incarico di assessore provinciale all’Agricoltura della Giunta Stallone. Le Z.A.C. attive in Capitanata sono una quindicina ed hanno, tra gli altri, l’obiettivo di promuovere l’attività venatoria a basso impatto ambientale, giacché nel mirino dei cacciatori non finiscono animali selvatici. La modifica alla legge 27 del 1998 consente, inoltre, di attivare investimenti privati nel settore del turismo venatorio, come da tempo fatto in Toscana o in Basilicata.
La proposta di emendamento inserita nel Piano Faunistico Provinciale 2007-2011, approvato dal Consiglio provinciale nella precedente consiliatura, dopo la “approvazione unanime del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio, organismo di cui fanno parte anche le associazioni ambientaliste – commenta Antonio Angelillis – poiché si esalta la parte sportiva della caccia, oltre a migliorare i livelli di controllo del suo esercizio”. Con l’introduzione di lepri e ungulati (cinghiali, daini, ecc.) “la Puglia allinea la propria legislatura in materia a quella della gran parte delle Regioni italiane – conclude Angelillis – risponde alle esigenze delle migliaia di cacciatori pugliesi oggi costretti a recarsi altrove per esercitare questa attività e si dota di uno strumento potenzialmente in grado di promuovere investimenti e occupazione in un settore in costante espansione”.


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