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Incidenti stradali: in Puglia 20mila feriti all’anno e un morto al giorno

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L’8% delle vittime era a piedi e ¾ degli incidenti accadono in città.

 

“Ore quattro del mattino. Squilla il telefono ‘pronto’. ‘Salve siamo della polizia stradale dovete subito venire in ospedale c’è stato un brutto incidente’. Ecco la telefonata che nessuno vorrebbe ricevere e che nessuno vorrebbe fare ma che noi forze dell’ordine pratichiamo con troppa frequenza”. Così il comandante della polizia stradale regionale Adriano Nacuzi ha iniziato il suo intervento al convegno

‘Le scelte della Regione Puglia per la sicurezza stradale’ per la seconda giornata regionale per la sicurezza stradale.“ Ogni giorno in Puglia muore una persona di incidente stradale, l’8% sono pedoni e tre quarti degli incidenti avvengono in ambito urbano. Senza contare poi che ogni anno ci sono circa 20.000 feriti” ha detto Pietro Iaquinta del centro monitoraggio sulla sicurezza, ricordando come questi dati coinvolgano soprattutto i maschi tra i venti e i quarant’anni. Ma i dati, se pur ci ricordano sempre che c’è ancora molto lavoro da fare, dimostrano un calo del tasso di mortalità. Se nel 2005 gli incidenti mortali erano 428 nel 2008 si è scesi a 350, meno il 18%.

“La speranza è che lo sforzo, gli investimenti, il nostro lavoro abbiano contribuito a questo risultato” ha detto Mario Loizzo, assessore ai trasporti della Re-gione Puglia. “Abbiamo esteso un programma corposo sulla viabilità e sulla sicurezza pensando anche alla rimozione delle criticità fisiche e soprattutto ad una campagna sulla sicurezza dedicata ai giovani” ha detto l’assessore ed in sala è stato infatti ricordato anche il progetto Icaro per le scuole e la sicurezza stradale mirato ad evitare le stragi del sabato sera. al convegno è intervenuto anche lo psichiatra Paolo Crepet che ha incitato alla tolleranza zero verso alcol e di rughe.

“Valentino Rossi corre con su scritto il nastro azzurro. In Inghilterra non si fa pubblicità a fumo e alcol. In America non si servono alcolici ai minori di 21 anni. In Italia invece i genitori, le istituzioni, non sanno dire no. Ai ragazzi bisogna dimostrare di volergli bene e per farlo bisogna avere coraggio.

Facciamo i capitani e in ogni Bancomat dello Stato, il genitore dei genitori, deve inasprire le proprie pene. Chi investe qualcuno guidando ubriaco deve rispondere di omicidio volontario. A conclusione è stato consegnato il premio di € 7.000 del bando sulla sicurezza stradale all’illustratrice Francesca Cosenti. 


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