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Casa Sollievo rifondazione in vista dopo oltre mezzo secolo

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Sara abbattuto due terzi il vecchio edificio, lavori in sei anni.

 

Rifunzionalizzazione – qualcuno invece l’ha chiamata “rifondazione” – dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. E’ questo l’obiettivo al quale sta lavorando il neo consiglio d’amministrazione della struttura sanitaria voluta da san Pio. Un progetto di peso e tutto proiettato a rendere il nosocomio all’avanguardia, tra i primi in Italia ed in Europa, e sul fronte dell’accoglienza del malato e su quello delle cure specialistiche con tecnologie avveniristiche. I lavori dovrebbero partire a breve e dovrebbero durare almeno sei anni. Si stanno studiando anche gli accorgimenti da usare per evitare il minor numero di disagi ai pazienti perché i lavori e i cantieri saranno aperti in concomitanza con l’ospedale che continuerà ad essere funzionante. E si è talmente a buon punto che sul versante progettuale si è addirittura in fase avanzata, tanto che i tecnici della Techint di
Milano, ai quali è stato affidato il compito, hanno già stilato un progetto di massima. Quest’ultimo prevede l’abbattimento di due terzi dell’edificio esistente per creare un polo adibito all’emergenze-urgenze tipo pronto soccorso ed uno adibito all’utilizzo di tecnologie al alta specialità. La
paventata rivoluzione tecnologica dovrebbe riguardare le sale operatorie e della diagnostica
con la possibilità di eseguire Tac e risonanze in corso d’opera durante gli interventi chirurgici. Il progetto di massima è stato illustrato qualche giorno fa dasl direttore generale di Casa Sollievo della Sofferenza, Domenico Francesco Crupi ai rappresentati del consiglio comunale della citta.


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