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La scorsa estate il 9,8% delle vacanze lunghe in Puglia

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In altre regioni del Mezzogiorno, invece, diminuiscono del 21%.

 

La Puglia si conferma come la meta preferita per le vacanze estive. Cori il 9,8% delle vacanze lunghe in Italia ottiene un interessante primato nel rapporto Istat si ‘Viaggi e vacanze in Italia e all’Estero’. In generale le regioni del Sud hanno un ottimo riscontro con il 7,4% per la Sardegna e il 7,1% della Sicilia.
Complessivamente però le regioni del Belpaese più visitate sono Lazio, Emilia Romagna, Toscana Lombardia e Veneto, con una quota complessiva del 44,6%. Per quanto riguarda le destinazioni all’estero si segnalano la Croazia con il 7,4%, la Grecia (%,5%):
Fuori dall’Europa apprezzati Stati Uniti ed Egitto. Rimangono stabili comunque le tipologie di vacanza: per quelle di riposo, piacere o svago, nel 44,2% dei casi si sceglie un soggiorno al mare, nel 20,7% uno in montagna. Altre tipologie, come la vacanza sport, la gita scolastica, la partecipazione a manifestazioni culturali, spettacoli e mostre la vacanza studio e la visita a parchi tematici o di divertimento, riguardano complessivamente l’8,3% dei soggiorni. L’unica tipologia
che presenta un cambiamento evidente è quella dei giri turistici, pari all’8,6% che crolla del 23,6%. Il principale mezzo di trasporto nel 2009 è stata l’auto con il 65,7% dei viaggi, mentre l’aereo e il treno vengono utilizzati per il 15,7% e l’8,3% dei casi. In generale però si assiste a una diminuzione dei soggiorni. Sono 113 milioni e 26 mila i viaggi con pernottamento per un totale di 676 milioni e 244 mila notti. L’Istat rileva che la diminuzione dei viaggi si concentra nei trimestri gennaio-marzo e ottobre-dicembre. La quota maggiore di viaggi si concentra come sempre nei mesi estivi e in misura leggermente maggiore rispetto al 2008. Si riduce anche la quota dei viaggiatori che nel trimestre è scesa, in media al 27,9% dal 30,4 del 2008. Nel Mezzogiorno solo il 20,2% ha effettuato un viaggio in quel periodo. La percentuale di soggiorni senza prenotazione è pari al 45,8%. I viaggi per i quali si fa una prenotazione è pari al 45,8%, i soggiorni per i quali si fa una prenotazione diretta sono il 43% con una maggiore incidenza in occasione degli spostamenti per il lavoro. Il ricorso alla prenotazione tramite agenzia o tour operator, che riguarda complessivamente il 10% dei viaggi è invece più frequente per i soggiorni di vacanza lunga o di lavoro. In generale c’è stato un calo dell’8%. I viaggi diretti nel Mezzogiorno hanno subito una flessione del 21%. I viaggi di lavoro, tradizionalmente diretti in misura maggiore verso le regioni del Nord, nel 2009 subiscono una diminuzione del 16,3 proprio in quest’area: “I dati diffusi dall’Istat non ci sorprendono. Il 2009 è stato un anno assolutamente negativo per il turismo”. Lo sostiene il presidente di Federalberghi Confturismo, Bernabò Bocca, che aggiunge: “Speriamo che il 2010 vada meglio, certo ci vorrà del tempo prima di arrivare alle buone performances del 2006. Notiamo però che in questi primi mesi dell’anno c’è stato un risveglio del turismo business”: Rivolgendosi alla politica Bocca osserva che “è un bene che gli incentivi non vengano dati solo all’industria dell’auto ma ci dispiace non essere presenti mai nei settori da aiutare e sostenere.


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