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“Noi del Comitato per la tutela del mare del Gargano, o dell’associazionismo, facciamo politica”

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Un nuovo Gargano è possibile…… Riceviamo e pubblichiamo.

 

Molti lo ignorano. La nostra è una forma di partecipazione non convenzionale, nuova, che sfugge alle definizioni. Basti pensare alla quantità e qualità dei nostri scritti pubblicati dalla stampa locale. E non è neanche una forma di partecipazione alla politica blanda. Si pensi, ad esempio, al clamore, alla sorpresa, all’attenzione ricevuta dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, la brava Anna Lucia Sticozzi, e dai mass media in generale, in seguito al blitz compiuto dal comitato  all’incontro con la collettività organizzato dal Comune di Ischitella a proposito del parco eolico off shore.
Stiamo imparando ad usare il web, facebook in primis. E stiamo imparando a conoscerci e a conoscere le nostre potenzialità. L’obiettivo è quello di creare una rete di relazioni e di credenze che vada al di là delle visioni personali sulle problematiche di cui ci occupiamo.
In un certo qual modo, forse, influenziamo la politica.
Ma non basta. Il Comitato nasce dalle criticità del Gargano (inchieste di Saso e Lannes) e dalla necessità di intraprendere un nuovo modello di sviluppo improntato alla tutela dell’ambiente e della salute. Sono questi i nostri valori. E’ necessario che i nostri valori entrino nei luoghi istituzionali dove si prendono le decisioni: Consigli Comunali, Ente Parco, Consiglio Regionale. Per una loro maggiore rappresentazione. Vogliamo diventare una lobby ambientalista per contrastare le logiche speculative. Vogliamo che le esigenze della tutela dell’ambiente siano rappresentate nelle politiche di pianificazione dello sviluppo. Per uno sviluppo sostenibile.
Un nuovo Gargano è possibile.
E arriviamo agli uomini, perché le idee hanno bisogno di gambe per camminare. La scelta di entrare in politica è personale. Lo stesso vale per la manifestazione di voto. Personalmente mi auguro che figure dell’associazionismo (ambientalista, cattolico, ecc.) ricoprano ruoli attivi nella politica, a destra e a sinistra, tenendo ben presente che il rapporto che lega l’elettore attivo all’elettore passivo non è un rapporto di mandato. Siano benvenuti i candidati alla carica di consigliere regionale provenienti dall’associazionismo ambientalista e dai comitati a difesa della salute e dell’ambiente. Sul Gargano e sul Salento. A destra e a sinistra.
Qualcuno pensa che le associazioni sul Gargano siano troppo di sinistra. Questo perché le più interessanti personalità dell’ambientalismo, del volontariato, della politica, penso a Michele Di Carlo, a Franco Salcuni, al sindaco Costantino Squeo, si riconoscono nei valori della sinistra di Vendola e di un certo Pd.
Michele Di Carlo, presidente del Comitato per la Tutela del Mare del Gargano, Franco Salcuni, Legambiente Italia, e Costantino Squeo, sindaco del comune di San Nicandro, rappresentano i valori del Comitato per la tutela del Mare del Gargano: legalità e tutela della salute umana. Se non fosse stato per l’interessamento di Michele e altri pochi coraggiosi, oggi a Vieste avremmo una seconda discarica, in uno dei posti più belli d’Italia. E non sapremmo nulla della qualità ambientale delle nostre acque, che ricordo, sono interessate da fenomeni di inquinamento da mercurio e metalli pesanti. Non è cosa da poco conto. Franco osa parlare di legalità e ambiente a Monte Sant’Angelo, terra di morti ammazzati a colpi di fucile in faccia. Costantino ha osato ospitare il convegno sulle navi sospettate di essere state autoaffondate al largo del Gargano. Altri sindaci, vigliacchi, ci hanno deriso.
Dire che siamo troppo di sinistra è fuorviante. Siamo con una certa sinistra.
Siamo con Guglielmo Minervini, con il quale il comitato sta lavorando attivamente per lo “stanziamento di fondi ai fini di un’indagine epidemiologica sullo stato di salute delle popolazioni locali”. Siamo con Costantino Squeo, che nel menefreghismo della classe politica garganica, ha ospitato il convegno del 28 di ottobre 2009. E siamo con Franco Salcuni che ha portato la Eden V in Parlamento. E siamo con Michele Di Carlo, il nostro presidente.
Queste persone rappresentano i nostri interessi diffusi, tutela dell’ambiente e della salute, spesso calpestati sul Gargano da delinquenti che hanno intenzionalmente inquinato le nostre terre.
Valori che oggi trovano cittadinanza nelle parole degli uomini vicini a Vendola.
Magari un giorno saranno uomini politici di destra, e io ho molte aspettative nelle straordinarie capacità dell’eccellente Giuseppe Bruno, ragazzo che si riconosce nel centro destra, a farsi portavoce dei nostri interessi a vivere in un Gargano migliore.
Al momento il meglio, si fa per dire, del centro destra sul Gargano, è il 6 x 3 del fattore G. Sui muri. Perché nei documenti non c’è traccia del Piano del Parco.
Il presente documento riflette la mia personale opinione e non è da imputare al Comitato per la tutela del Mare del Gargano.

Lazzaro Santoro
Consigliere del Comitato per la tutela del Mare del Gargano


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