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BIT/ La Puglia si presenta ma l’offerta voli e navi è assente

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Turismo sì, ma senza trasporti. Alla Borsa internazionale del turismo di Milano (che è iniziata ieri e si concluderà domenica) la Puglia promuove le proprie bellezze paesaggistiche, artistiche, culturali ed enogastronomiche, ma non viene dato spaziò alle informazioni su come raggiungerla. «La Puglia
— afferma Magda Terrevoli, assessora regionale al Turismo — ha visto crescere del 4% nel 2009 il numero di arrivi complessivi nella regione e guarda con ancora più ottimismo al 2010, visto che nei primi due mesi gli arrivi negli aeroporti sono cresciuti del 30%». Ma gli importanti risultati ottenuti dagli scali aeroportuali di Bari, Brindisi e Foggia (più 10% nel 2009) e gli accordi di Adp con Ryanair e Lufthansa (che verrà definito nelle prossime settimane), l’aumento record dei crocieristi nei porti di Bari (più 100mila nel 2009) e Brindisi non vengono esaltati nella più importante vetrina del turismo in Italia. Basta fare un giro tra gli stand per accorgersene. La Regione, infatti, non ha coinvolto né Adp né le società che gestiscono i terminal crociere’nei porti pugliesi.
Ma ci sono anche altre mancanze. Per aver informazioni sulle Isole Tremiti si viene rimpallati da uno stand all’altro, ma alla fine è sempre la stessa brochure che viene distribuita negli stand della Provincia di Foggia, del Parco del Gargano e del Gargano Mare. In passato alla Bit le Tremiti non facevano parte della carovana pugliese e andavano a braccetto con il Comune di Termoli, ma quest’anno il rischio non c’è perché il Molise è assente all’evento. Brochure a parte, non c’è nessuno che sa dare un’indicazione su come raggiungere le Isole, gli orari
dei traghetti e del nuovo elicottero che garantisce il collegamento, tanto caro all’assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo. Nel padiglione 5, quello occupato dalla Puglia, si aggira anche Nicola Vascello, presidente dell’Apt di Foggia e fino a l’altro ieri assessore provinciale al Turismo in quota Udc, poi destituito. «Sono amareggiato — dice Vascello — per la fine dell’incarico affidatomi dal presidente Antonio Pepe, ma le pressioni per togliermi l’assessorato sono arrivate dal Pdl regionale. Io comunque continuerò a occuparmi del turismo in Capitanata». Allo stand di Lecce, invece, un tour operator richiede del materiale su Santa Cesarea Terme, «ma dicono le hostess — arriverà domani». Anche opuscoli e materiale in lingua inglese e francese scarseggiano. La maggior parte degli appuntamenti della Puglia nella prima giornata della Bit, in attesa della conferenza
di Nichi Vendola in programma oggi, sono incentrati sull’enogastronomia. L’area cooking allestita
dalla Regione attira gli addetti ai lavori con la preparazione delle più note specialità pugliesi, mentre lo stand del Salento ospita lo chef internazionale Carlo Cracco. Le province di Bari e Barletta Andria-Trani, inoltre, mettono a disposizione i migliori vini del territorio perle degustazioni. Tra gli altri appuntamenti viene presentato il progetto sulla «Settimana Santa in Puglia» e il portale viaggiareinpuglia.it, l’anno scorso premiato proprio alla Bit. L’assessora Terrevoli e Vladimir Luxuria  esaltano, in una conferenza, le peculiarità del turismo pugliese incentrate sull’accoglienza e l’ospitalità riservata ai viaggiatori. «Ai pugliesi — dice Luxuria — non importa il colore della pelle, l’orientamento sessuale e religioso, la razza di appartenenza. Ci interessa solo che i visitatori vengano da noi e si trovino bene». Sempre che i turisti, viste le poche indicazioni fornite alla Bit in fatto di trasporti, riescano ad arrivare.


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