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Provincia/ Rimpasto in giunta Pepe prende tempo

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Pepe è a Roma. ha lasciato il campo della Provincia dopo aver firmato la revoca agli assessori dell’Unione di centro, Guerrera e Vascello. La giunta è ora monca di due assessori che, come ha ripetuto il presidente, saranno assegnati dopo le elezioni regionali. Può accadere di tutto: il ritorno dell’Udc, come auspicato anche da pezzi del Pdl; l’assegnazione dei due assessorati al Pdl, che ne ha già rivendicato la titolarità; il riconoscimento dei due incarichi ai partner della coalizione, dalla Destra all’Udeur dalla Puglia prima di tutto alla Lista «Pepe presidente». Tutto può accadere. Peraltro, bisogna mettere nel conto una possibile rivisitazione dell’esecutivo che, indipendentemente dalla questione Udc, potrebbe cambiare pelle. Ma, appunto, occorre attendere le regionali perché dopo le consultazioni del 28 e 29 marzo potrebbe venir fuori anche una «mappa» diversa all’interno del Pdl e molte poltrone alla Provincia, anche quelle ritenute oggi molto «comode» e al sicuro, potrebbero saltare.
Il Pdl prende tempo nell’analisi di questa parentesi politica che ha comunque fiaccato lo stesso partito sempre in rincorsa sul pressing dei partner della coalizione. La Destra di Agostinacchio, l’Udeur di Marinacci, la Lista Pepe di D’Anelli, la stessa Puglia prima di tutto di Ruo (tutti consiglieri provinciali) possono ritenersi soddisfatti di aver vinto una battaglia politica. Ma ora c’è quella del riassetto di giunta. Qualcuno nel Palazzo invita i partner della coalizione a prendere atto della vittoria politica senza però cedere alla tentazione di stravincere. E l’invito è indirettamente rivolto a chi vorrebbe andare in Consiglio provinciale per  una conta immediata che lascerebbe il fianco alle critiche delle opposizione, ma anche a quei rilievi di esponenti della maggioranza che potrebbero risultare «nocivi» nel pieno di una campagna elettorale. La minoranza, almeno il Partito democratico, ha già fatto sapere che è pronto per le elezioni. Oggi i gruppi dell’opposizione (Partito democratico, Partito socialista, Rifondazione-Sinistra europea e Italia dei valori) si riuniscono per decidere se e come presentare la mozione di sfiducia al presidente Pepe, anche per portare la discussione politica in Consiglio provinciale. La mozione doveva essere presentata ieri, ma a parte il Pd, gli altri partiti hanno chiesto una giornata di riflessione. Oggi se ne saprà di più.
Se ne saprà certamente di più anche dall’Unione di centro che farà conoscere la propria posizione con il segretario provinciale del partito, on. Franco Di Giuseppe. L’Udc, in passato, ha sempre parlato di ritorno alle urne nell’eventualità di. una «cacciata» dei propri assessori dalla giunta provinciale di Pepe. Ora bisogna vedere se questa linea sarà o meno mantenuta.
Filippo Santigliano


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