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Vlady prima fa la burlona poi se ne va alla Bit per il turismo fiendly

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 “Un modo per vincere l’emarginazione”

 

Oggi è il giorno di Viadimir Luxuria alla Bit di Milano. E’la prima uscita pubblica dopo la “furberia” che l’ex onorevole foggiano aveva messo in atto attraverso un’intervista al Corriere della Sera. Vlady aveva “minacciato” un clamoroso passaggio a destra. Roba da far tremare i
polsi al povero Vendola che prima abbocca e poi blocca la fuga della Lux. Il governatore  della Puglia gioca anche la carta del turismo gay friendly, “facendole fare il testimonial-checca contro Checco Zalone” come si legge su “dagospia.com”, così, a ridosso delle regionali, dice: “non ho tempo e non mi candido neanche a miss Italia”. Vlady non andrà più a destra, nonostante gli ammiccamenti al ministro delle pari opportunità,  Mara Carfagna. “Con la Carfagna ho già
collaborato — aveva detto il trans -, se lei o un altro ministro mi chiedessero di lavorare a un progetto sui diritti civili, lo farei volentieri”. Ma ora i suoi fans possono tirare un sospiro di sollievo. Luxuria non si tocca e resta a sinistra. Ha solo voluto fare la burlona. Vendola può asciugarsi il sudore e godersela a Milano, alla Fiera internazionale del Turismo. Proprio ieri, si è svolta la tavola rotonda sul “turismo friendly”, con l’intervento dell’assessora al turismo della Regione Puglia, Magda Terrevoli, e con testimonial d’eccezione, proprio Luxuria. Il turismo friendly è stato presentato come strumento per creare opportunità per tutte quelle fasce sociali troppo spesso fuori o ai margini dei grandi flussi. Dal turismo per gli anziani a quello per single coti figli; dai diversamente abili alle donne sole, dai gay a tutte le categorie sociali a rischio emarginazione o escluse dalla fruizione completa delle attività turistiche. Nel suo intervento, l’ex onorevole ha sottolineato un aspetto: le discriminazioni nei confronti di tutti questi soggetti, oltre ad essere deprecabili e razziste, allontanano dall’Italia il turismo straniero, particolarmente sensibile a queste problematiche. E dunque a rischio di essere dirottato verso paesi come Grecia o Spagna, già molto avanti su questo terreno. E’ la prima volta che una Regione si dichiara terra di turismo “friendly”, una novità che potrà fare da traino e punto di riferimento a tutto il turismo nazionale. 


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