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A San Giovanni Rotondo il III Convegno ecclesiale

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È stato indetto il terzo Convegno ecclesiale pugliese, che si celebrerà a San Giovanni Rotondo, dal 28 aprile al 1 maggio. Tema di confronto all’interno della comunità dei cattolici sarà: «I laici nella chiesa e nella società pugliese, oggi». In tutte le chiese, ieri, al termine della messa  della prima domenica di quaresima, i sacerdoti hanno diramato l’invito i fedeli. «Questa attenzione specifica – scrivono i vescovi di Puglia nella lettera inviata a tutti i “presbiteri, i consacrati e i laici”, che formano insieme la comunità ecclesiale – si è fatta urgente nel nostro tempo in cui sono necessarie sia la preparazione professionale sia la coerenza morale in tutti gli ambiti della vita.

Abbiamo bi sogno di laici mossi dal desiderio di comunicare il dono dell’incontro con Cristo e la certezza della dignità umana. Ad essi spetta di farsi carico della testimonianza della carità specialmente con i più poveri, sofferenti e bisognosi come anche di assumere ogni impegno cristiano volto a costruire condizioni di sempre maggiore giustizia e pace nella convivenza umana, così da aprire nuove frontiere al vangelo.

Pertanto – dicono ancora i vescovi di Puglia – è nostro vivo desiderio che i membri del Popolo santo di Dio, destinatari e pro tagonisti di questo importante evento ec clesiale, riscoprano la grandezza della vocazione laicale.

Nel solco del Concilio ecumenico Vaticano II e dell’esortazione apo stolica Christi fideles laici, vogliamo che nelle nostre Chiese maturi un’ecclesiolo gia di comunione più compiuta, rinvigo rendo la corresponsabilità ecclesiale dei laici e potenziando la loro formazione. Solo così, insieme ai tanti testimoni pugliesi di santità laicale, “alimenteremo la spe ranza” delle nuove generazioni e contribuiremo al rinnovamento evangelico della società pugliese».

Il convegno ecclesiale regionale è un appuntamento di verifica e confronto che scandisce il cammino delle chiese di Puglia. I precedenti convegni hanno avuto come temi portanti «Crescere insieme in Puglia» (in quell’occasione fu forte l’invito a passare «dalla disgregazione alla comunione»), e «La vita consacrata in Puglia» (in questo caso si è definita la figura del consacrato enfatizzando il carisma pro fetico assegnatogli all’interno della Chie sa) nel corso del quale la discussione partorì il carisma dei consacrati come profeti nelle Chiese di Puglia.

«Questo terzo convegno – viene spiegato nella lettera dei vescovi – ribadendo la ferma volontà di discernere e camminare insieme in regione, accende i riflettori sul la vocazione dei laici di fronte ai doni e alle sfide dell’ora presente.

Con tutta la Chiesa italiana – si legge – faremo tesoro delle indicazioni emerse nel convegno nazio nale di Verona (ottobre 2006) e approfon diremo il tema dell’educazione, lascian doci interpellare dal contesto sociale del nostro territorio pugliese, chiamato a vivere la sua vocazione allo sviluppo e alla solidarietà.

Le singole Diocesi, nel rispetto della loro storia, sensibilità e programmazione, promuoveranno itinerari di riflessione in preparazione all’appuntamento di San Giovanni Rotondo. Non mancheranno eventi regionali di studio e di approfondimento, che l’Istituto pastorale Pugliese avrà cura di promuovere.

Ogni Chiesa particolare si impegnerà a sviluppare il dopo-Convegno, perché la ricchezza spirituale e pastorale che da esso ci aspet tiamo, sia riversata nel cammino di tutta la società pugliese».

Quindi l’invocazione finale: «Maria, regina della Puglia, i Santi Apostoli Pietro e Paolo, San Pio da Pietrelcina – nel cui Santuario concluderemo in pellegrinaggio il convegno – e tutti i santi laici della nostra terra sostengano i nostri passi».


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