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Provincia/ L’invito dell’UDC garganico: “Rompete alleanze con il PDL”

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Per gli esponenti UDC "la defenestrazione alla Provincia resta un dato inspiegabile".

 

Effetto domino. Potrebbe esserci a seguito della revoca delle deleghe ai due assessori provinciall dell’Udc, Vito Guerrera e Nicola Vascello, da parte del presidente dell’amministrazione provinciale, Antonio Pepe. In tal senso c’è la richiesta dei rappresentanti garganici del partito di Casini che sollecitano il presidente Pepe ad essere coerente e, quindi, a rompere tutte quelle alleanze che vedono Pdl e Udc amministrare insieme alcuni comuni garganici.Da Vieste, Mimmo Prudenza ha chiesto al coordinatore provinciale del Pdl, Gabriele Mazzone, di essere conseguenziale e, quindi – scrive – perchè la vostra rifiessione politica non resti monca nel senso e negli effetti, mi aspetto e ci aspettiamo tutti la soluzione più lineare e definitiva da parte vostra ‘ovvero la proposta di esclusione dell’UDC da tutti i governi con il PDL nei comuni della Capitanata.
Che ci sia malcontento nell’Unione di centro del Gargano per quanto accaduto a Palazzo Dogana, è un dato di fatto indiscutibile, prova ne è che, oltre a Mimmo
Prudenza, è unanime il “no” ad una politica che penalizza “chi opera” e privilegia gli interessi di parte.
Infatti, gli esponenti dell’Udc dei comuni del promontorio ribadiscono che la defenestrazione dei due assessori è inspiegabile e che la chiave di lettura non può non essere che quella di dover garantire equilibri all’interno del Pdl, come si sta “assistendo in questi giorni alla febbrile aspirazione agli incarichi liberatisi in virtù della defenestrazione dell’Udc”. Per quanto riguarda il Gargano, a rischio potrebbe esserci Monte Sant’Angelo che, dopo tre anni, ha varato la terza giunta, questa volta sotto i simboli di Udc e Popolo della libertà. Il sindaco, Andrea Ciiberti (Udc), eletto nella lista “Uniti per Monte”, all’interno della quale c’erano tutte le espressioni politiche; all’opposizione il solo partito democratico. Un’esperienza politico-amministrativa, con il fiatone già alle sue prime battute, che ha concluso la sua esperienza qualche settimana addietro, dando vita a un bicolore Pdll-Udc. Tre gli attuali rappresentanti del Popolo della libertà: Matteo Savastano (presidente consiglio), Pasquale Coccia (coordinatore Pd) e Michele Ferosi (vice sindaco), sui quali potrebbe arrivare dal coordinatore provinciale del partito l’aut aut: uscire dalla maggioranza, pena il provvedimento di espulsione. Difficile scommettere su quale potrà essere la definizione di quello che sembra già configurarsi come un braccio di ferro tra i tre esponenti del Pdl di Monte Sant’Angelo e la direzione provinciale del partito. In termini di percentuale di potrebbe ipotizzare un 50 per cento per ciascuna delle due opzioni. Con qualche punto a favore di un possibile mantenimento dello status quo per scongiurare quella che sarebbe la strada obbligata dello scioglimento del consiglio.

Franco Mastropaolo 


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