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Anziani e disabili: dalla Regione sì all’assegno di cura da 500 euro

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Obiettivo: contrastare le povertà emergenti delle famiglie.

 

Arriva l’assegno di cura per le persone non autosufficienti, una misura pensata per contrastare le nuove povertà emergenti delle famiglie pugliesi. La Regione Puglia erogherà un contributo mensile pari a 500 euro mensili per un massimo di 6.000 euro annui ad integrazione del reddito del nucleo familiare valido per sostenere il carico di lavoro di cura diretto o indiretto, o per l’acquisto di prestazioni domiciliari tutelari e assistenziali.

L’obiettivo è quello di favorire la permanenza di persone non autosufficienti a domicilio, ricevendo le necessarie cure sia da parte dei servizi sociali e sanitari che da parte del nucleo familiare, e assicurare alle famiglie che hanno assunto il carico di questo lavoro di cura, quando siano anche in condizioni di difficoltà economica, una forma di sostegno economico adeguata.

Ma non solo. E’ stato predisposto anche un altro contributo economico (l’atto è pubblicato nel Burp n. 32 del 18 febbraio 2010), denominato Assistenza Indiretta Personalizzata, pari a 800 euro mensili per un massimo di 9.600,00 euro annui, in favore di quelle famiglie che assicurano assistenza continuativa ai loro parenti in condizioni di non autosufficienza gravissima e che hanno scelto di far proseguire la permanenza a domicilio in alternativa al ricovero in struttura residenziale.

Il sostegno economico potrà essere utilizzato per finanziare la realizzazione dei “Progetti per la vita indipendente” ovvero sarà destinato al familiare-care giver o ad altro soggetto privato care giver individuato dalla famiglia, che risulti quotidianamente impegnato nelle attività di aiuto e supporto alla persona in situazione di grave fragilità per la cura, l’igiene personale, l’alimentazione e la mobilizzazione.

Il care giver familiare deve risultare convivente della persona non autosufficiente, perché il sostegno economico possa andare a beneficio del nucleo familiare che assume direttamente il carico di cura. Per il care giver privato, invece, senza rapporti di parentela con la persona non autosufficiente, deve essere autocertificato il tipo di rapporto di lavoro e la durata dello stesso.

Sia per l’assegno di cura che per l’assistenza indiretta personalizzata, il contributo economico riconosciuto a ciascun avente diritto viene erogato dietro accertamento delle condizioni non autosufficienza grave o gravissima del potenziale beneficiario da parte della Uvm competente per distretto sociosanitario, e copre retroattivamente – rispetto all’accertamento del diritto al contributo – il periodo che va dalla data di pubblicazione dell’Avviso sul Burp al completamento delle 12 mensilità.

Sarà erogato da ciascun Ambito territoriale in quattro tranche trimestrali, alla conclusione di ciascun trimestre secondo le modalità di pagamento che saranno state richieste da ciascun beneficiario.

Il beneficio economico non è cumulabile con altre misure di sostegno economico al reddito familiare per la non autosufficienza. Per l’accesso al contributo economico, ove ricorrano i requisiti per l’accesso occorre presentare apposita domanda attraverso la piattaforma informatica dedicata accessibile all’indirizzo www.ban-di.pugliasociale. regione.puglia.it.
 


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