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Un osservatorio regionale per i distretti produttivi controlleranno 2.600 aziende

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Individueranno le criticità e proporranno soluzioni valide.

 

Un Osservatorio per monitorare le attività dei quindici Distretti Produttivi della Puglia e delle 2.638 imprese coinvolte: una vera e propria cabina di regia istituita dalla Regione in accordo con le associazioni di categoria e i sindacati. “Noi – ha detto il Governatore pugliese, Nichi Vendola – avevamo una regione in cui si moriva di solitudine, in cui il sistema aziendale era frammentato.

Ogni impresa e soggetto economico era in attesa che qualcuno, dall’alto, si accorgesse della propria attività e magari, con benevolenza, affidasse loro finanziamenti che, spesso, cadevano a pioggia. Noi abbiamo messo delle regole chiedendo alle aziende di organizzarsi in filiera, di incontrarsi, ragionare, entrare in confidenza con l’Università. Quando è cominciata l’interazione tra soggetti economici è iniziato anche il reciproco rafforzamento: le imprese hanno bisogno di stimoli innovativi per poter essere competitive.

Quindi abbiamo inventato i Distretti di filiera che fotografano le nostre eccellenze, in diversi campi. Oggi possiedono un Osservatorio che ci permette di vedere quali sono le loro difficoltà e problemi, e quindi anche cosa bisogna fare per poter rendere le imprese pugliesi sempre più competitive.

E’ una rivoluzione che viene ritenuta tale anche al di fuori dei confini pugliesi. C’era un rischio: l’inseguimento del modello ‘meraviglioso’. In questo genere di argomenti, la modellistica è sempre stata un’attività al limite del feticismo: si mette su un modellino perfetto e lo si lascia andare non tenendo conto degli obiettivi da perseguire o del fatto che abbia bisogno di continui controlli. Un modello, invece, deve essere perennemente monitorato e flessibile.

Se ci accorgeremo che il nostro presenterà delle ombre, dobbiamo tornare subito in Consiglio regionale per modificarlo. L’Osservatorio – ha concluso – serve a rendere il ‘modello’, non un oggetto da esporre nelle vetrine pubblicitarie, ma uno strumento a disposizione degli attori dell’economia.

Questa cabina di regia fungerà da periscopio, da suggeritore per il legislatore”. Ringraziando “i sindacati e le associazioni di categoria che hanno contribuito in maniera attiva alla realizzazione dell’Osservatorio” (Cgil, Cisl, Uil, Legacoop, Confesercenti, Confartigianato, Unci, Cna, Confapi, Copagri, Confagricoltura Bari, Claai, Confcommercio, Confindustria, Confagricoltura Puglia, Cia, Coldiretti, Abi), l’assessore pugliese allo Sviluppo Economico, Loredana Capone: “Il sistema economico – ha detto – per crescere ha bisogno di dialogare costantemente.

L’Osservatorio è un grande traguardo, importantissimo per la Puglia, che mira a rafforzare la rete delle imprese regionali e che, al contempo, è nato proprio da una collaborazione e da un dialogo tra la Regione e i vari partners che sottoscrivo il protocollo d’intesa. Tra noi ci sarà uno scambio proficuo di informazioni che gioveranno al sistema economico pugliese.

Un Distretto produttivo, una volta nato, costituisce un’aggregazione di imprese che definiscono un programma di sviluppo. Ognuno con il proprio settore e con le proprie eccellenze. Lo scopo dell’Osservatorio – ha concluso – è anche quello di affiancare le loro iniziative, di farle emergere, e di ‘governarne’ lo sviluppo”.
 


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